Un interruttore genetico accende i globuli bianchi contro i tumori
Alto Adige

Un interruttore genetico accende i globuli bianchi contro i tumori

Giovedì 15 ottobre 2026
1 visualizzazione

Uninterruttoregenetico perattivare iglobuli bianchi solo quando si trovanonei pressidelle cellule tumorali: è questa la nuova strategiaperterapie piùprecise edefficaci, che sfruttano lecellule immunitarie del pazientestessomodificandole inlaboratorio. È stata messa a punto dal gruppo internazionale di ricercatori guidato dall'Istituto Italiano di Tecnologia di Napoli, che hapubblicato i risultati sulla rivista Nature Communications. La tecnologia ha dimostrato la sua efficacia in laboratorioed è ora pronta per iprimi test clinici sull'uomo.

"La biologia sintetica ci dà la possibilità di intervenire sulle cellule del sistema immunitario per renderle più efficaci", afferma Velia Siciliano, che ha coordinato la ricerca. "In questo lavoro abbiamo aggiunto una sorta di interruttore che accende e spegne i linfociti T come lampadine quando entrano in contatto con le cellule tumorali, per attivare dei programmi a supporto della loro azione. Quando iltumore non è più presente - continua Siciliano - questiinterruttorisi spengono evitando effetti collaterali".

L’interruttore è costituito da piccolitratti di Dnache controllano l’accensionedi ungene inserito all'interno dei linfociti T,i globuli bianchi che hanno il compito di distruggere le cellule cancerose. Per verificarne il funzionamento, i ricercatori hanno collegato uno di questi interruttori a un gene che produce unaproteina fluorescente,seguendo così l'accensione, lo spegnimento e la riaccensione. In futuro, al posto della proteina fluorescente si potrebbe collegare l’interruttore allaproduzione di unasostanza terapeutica,in modo darilasciarla solo quandorealmente necessarioe riducendo il rischio di effetti collaterali.

Condividi questo articolo