A Lecce il confronto sulla sicurezza nelle cure ostetriche
(ANSA) - ROMA, 16 OTT - Sicurezza delle cure, innovazione, formazione e qualità dell'assistenza: sono questi i temi al centro del quinto congresso nazionale della Federazione nazionale degli Ordini della professione di ostetrica (Fnopo), che si è aperto a Lecce.Il congresso si pone come punto d'incontro per punto per ostetriche, istituzioni, rappresentanti del ministero della Salute, società scientifiche, università ed esperti di gestione del rischio clinico, chiamati a confrontarsi su uno dei temi più strategici per il futuro dell'assistenza materno-infantile: costruire percorsi di cura sempre più sicuri, appropriati e centrati sulla donna.
"La sicurezza delle cure non coincide semplicemente con la prevenzione dell'errore, ma rappresenta una vera e propria cultura organizzativa che mette al centro la donna, il neonato e la famiglia - dichiara Silvia Vaccari, presidente della Fnopo -.
Significa investire nelle competenze, nella formazione continua, nella qualità dei servizi, nell'innovazione e nella capacità di lavorare in rete. È una responsabilità condivisa che coinvolge professionisti, istituzioni e cittadini e che richiede un impegno costante per garantire percorsi assistenziali sempre più appropriati, sicuri e rispettosi".
Tra i temi al centro del dibattito, il ruolo strategico dell'ostetrica nella gestione delle transizioni di cura. "Il territorio è il luogo in cui si gioca la vera sostenibilità del nostro Sistema sanitario nazionale", ha affermato Valentina Pironti, presidente dell'Ordine della professione di ostetrica di Lecce. "Il passaggio della donna e del neonato dall"ospedale al domicilio è un momento estremamente delicato e non può essere caratterizzato da vuoti assistenziali. Garantire sicurezza significa non solo prevenire il rischio clinico, ma saperlo anticipare, intercettando precocemente eventuali criticità".
(ANSA).