Si lavora al più potente cavo internet sottomarino, pronto nel 2029
Alto Adige

Si lavora al più potente cavo internet sottomarino, pronto nel 2029

Lunedì 19 ottobre 2026
2 visualizzazioni

Si chiamaPetal e si annuncia come il più lungo e potente cavo sottomarinoin fibra ottica per leconnessioni internet,progettato per attraversatel'Atlantico per7.000 chilometri e che dovrebbe esserecompletato nel2029. Il progetto è diMeta, la società madre di Facebook e Instagram. Il cavo dovrà collegare Stati Uniti e Francia, garantendo latrasmissione di 1 milione di gigabit al secondo, pari all’invio di 25.000 film in alta definizione.

Secondo quanto affermato dalla stessa Meta, Petal sarà il primo sistema di cavi sottomarini commerciale a utilizzare latecnologia in fibra 'multi-core',ossia con piùnuclei indipendentiper la trasmissione. Mentre i filamenti in fibra convenzionali contengono solitamente un solo nucleo, ciascun filamentodi Petal ne conterrà due, in grado di trasportaresegnali ottici in direzioni opposte: una caratteristica che permette a un singolo filamento di offrire unacapacità doppia.

Ogni filamentoin fibra ha unospessoreparagonabile a quello di uncapello umano, con un diametro di appena125 micrometri, e Petal conterrà24 coppie di fibre a doppio nucleo, per un totale di96 nuclei, consentendo di trasportare una quantità di dati pari a quella gestibile da 48 coppie di fibre convenzionali. A sviluppare e realizzare il cavo sarà l’azienda giapponese Nec e, quando sarà operativo Peta,l sarà il primo cavo transoceanico a offrire unacapacità nell'ordine deipetabit — ildoppio rispetto aicavi sottomarinidipari lunghezza attualmenteesistenti. Una capacità tale daconsentire al75% della popolazione mondiale diascoltare musica in streaming contemporaneamente.

I cavi sottomarini costituiscono uno degli elementi più critici dell'infrastruttura di Internet, fondamentali per la trasmissione dei dati in tutto il mondo, tanto che secondo l'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni,trasportanocirca il99% del traffico Internet mondiale.

Condividi questo articolo