Nasce il laboratorio per ridurre la distanza tra scienza e politica
Alto Adige

Nasce il laboratorio per ridurre la distanza tra scienza e politica

Lunedì 19 ottobre 2026
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Ridurre la distanza tra scienza, ricerca, conoscenza, politica e società, e costruire un luogo stabile di confronto che possa contribuire a orientare le scelte future dell'Italia: dalla crisi climatica ed energetica al rilancio dell'alta formazione. Questa la missione diLabPolK, ilLaboratorio per le Politiche della Conoscenzache è stato presentato a Roma presso la Fondazione Lelio e Lisli Basso. 

"L'ammontare degliinvestimenti che vengono fatti per losviluppo della scienza e della tecnologiaè diventato unindicatore diforza geopolitica", dice Lucia Votano, fisica e prima donna a dirigere i Laboratori Nazionali del Gran Sasso dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, intervenuta alla presentazione del nuovo laboratorio. "L'Europaspende inricerca e sviluppocirca400 miliardi di euro all'anno, ma questacifra èdivisa tra27 sistemi nazionali, cheda soli non possono competere a livello globale. Bisognerebbe andare verso un Europa più unita - aggiunge Votano - che sappia investire conpriorità condiviseerisorse comuni".

Secondo i fondatori di LabPolK, l'iniziativa nasce dalla convinzione che le grandi trasformazioni scientifiche e tecnologiche non possano più essere considerate una questione riservata agli specialisti, o demandate a interessi economici e ragioni di Stato. Lasfida riguarda contemporaneamente lacomunità scientifica, lapolitica e lasocietà: alla prima spetta la responsabilità di uscire dai propri confini specialistici, alla politica spetta il compito di riconoscere la conoscenza come elemento fondante delle decisioni pubbliche e, infine, la società deve prepararsi e promuovere percorsi partecipativi.

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