Tanta Toscana nella nuova stagione di The Diplomat
Alto Adige

Tanta Toscana nella nuova stagione di The Diplomat

Lunedì 19 ottobre 2026
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Un G7 ad alta tensione tra ville medicee, dimore storiche nella campagna fiorentina e le piazze di Lucca. Nell'ennesimo esempio del 'set-jetting', quando le serie tv si trasformano in potenti veicoli di promozione turistica, c'è tanta Toscana negli ultimi due episodi della quarta stagione di The Diplomat, lo show di Netflix con Keri Russell nei panni dell'ambasciatrice americana a Londra Kate Wyler e Rufus Sewell in quelli del marito Hal.
    La troupe ha girato in Toscana la scorsa primavera per sei settimane: nel centro di Lucca, trasformato tra bandiere, striscioni e imponenti misure di sicurezza al punto che qualcuno al tempo del 'si gira' aveva pensato che un vertice fosse effettivamente in corso, ha occupato piazza Napoleone, piazza Guidiccioni, piazza San Frediano, l'Anfiteatro e Porta San Pietro, attirando centinaia di curiosi.
    Per ricreare il summit, la produzione ha poi collezionato un mosaico di residenze aristocratiche e ville monumentali, dalla Villa Reale di Marlia, alle porte di Lucca, che ha ospitato alcune delle sale riservate alle delegazioni, mentre Poggio a Caiano è stata scelta per le scene esterne e per l'intera sequenza della serata musicale con orchestra. Alla Petraia, sulle colline di Firenze, è stata invece ricostruita la sala ottagonale dove si svolge la conferenza principale del G7 teatro degli ultimi colpi di scena.
    Altre lussuose dimore abitate dai protagonisti sono legate alla storia della moda italiana. La tenuta Viesca Toscana a Reggello, dove alloggiano la presidente americana Grace Penn (la premio Emmy e premio Oscar Alison Janney) e il marito Todd (Bradley Whitford), è stata un tempo la residenza estiva della famiglia di Salvatore e Wanda Ferragamo. Altre scene, tra cui un teso confronto a bordo piscina tra il vice della Wyler Stuart Hayford (Ato Essandoh) e la chief of staff Billie Appiah (Nana Mensah), sono state girate alla Dimora Ghirlandaio all'Impruneta.
    "Dovevamo trovare location disponibili per settimane, capaci di soddisfare tutte le esigenze della sceneggiatura: dagli alloggi alle sale riunioni, dagli arrivi agli incontri riservati, fino ai due grandi eventi del G7, il concerto e la conferenza", ha spiegato la producer esecutiva Janice Williams, della produzione: "La sfida è stata di far apparire tutte queste residenze, in realtà distanti tra loro, come parti di un unico complesso".
    The Diplomat è l'ultimo esempio di un fenomeno da otto miliardi di dollari in cui le location diventano co-star dello show e poi, a ricasco, potenziali mete di viaggio: tra gli esempi più eclatanti ci sono The White Lotus, girato dalle Hawaii alla Sicilia e alla Thailandia, e Succession, con la Val d'Orcia e i fiordi norvegesi di sfondo. È un trend in crescita, alimentato soprattutto da Millennials e Gen Z: secondo un sondaggio di Expedia, circa l'80% degli under 45 programmano viaggi sulla base dei luoghi visti sullo schermo.
   

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