Dai suoni sottomarini il 'battito' che rivela la salute del mare
Ilpaesaggio sonoro sottomarino, ovvero l'insieme dei suoni prodotti sott'acquadagli organismi marini, dai fenomeni ambientali e dalle attività dell'uomo, può diventare unindicatore attraverso cui monitorare lasalute del mare. Lo dimostra lo studiopubblicato sulla rivista Ecological Indicators da un team multidisciplinare del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr) nell’ambito del progetto Prin SEAmPhonia.
La ricerca è stata condotta mediante l’installazione diidrofoni (microfoni progettati per registrare i suoni sott’acqua) durante diverse campagne sperimentali presso la piattaforma oceanografica Acqua Alta nel mare Adriatico, al largo di Venezia, e con il contributo del Laboratorio di acustica sottomarina dell’Area di Ricerca di Tor Vergata.
"L’obiettivoè individuare unnuovo indicatorein grado di valutare lecondizioni dell’ecosistemaattraverso i segnali acustici che produce, considerando il sistema nel suo complesso e superando gli approcci tradizionali basati su singole sorgenti sonore o sulle basse frequenze associate al traffico navale", spiega Angela Pomaro dell’Istituto di Scienze Marine (Cnr-Ismar).
Grazie ai dati raccolti, i ricercatori hanno individuato unapersistente oscillazionegiorno-notte deisegnali acustici ad alta frequenza, non riconducibile ai soli fattori fisici ambientali. "Questo andamento - prosegue Pomaro - potrebbe riflettere i ritmi collettivi della componente biologica dell’ecosistema, configurandosi come una sorta di 'battito' del mare, capace di restituire informazioni sul suo stato di salute".