Al MamBo di Bologna 'Fuori Registro', mostra-archivio di Dafne Boggeri
Alto Adige

Al MamBo di Bologna 'Fuori Registro', mostra-archivio di Dafne Boggeri

Mercoledì 21 ottobre 2026
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(ANSA) - BOLOGNA, 21 OTT - Un viaggio tra fanzine, controculture, musica indipendente e pratiche editoriali alternative per raccontare le energie creative e le forme di espressione che, dagli anni Settanta ai primi Duemila, hanno attraversato le comunità underground italiane. È 'Dafne Boggeri.
    Fuori registro', la mostra che inaugura giovedì 22 ottobre, al MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna, dove resterà aperta fino al 10 gennaio 2027 con ingresso libero. Curata da Caterina Molteni, l'esposizione nasce dal lavoro di ricerca e raccolta condotto dall'artista Dafne Boggeri intorno a materiali editoriali indipendenti, pubblicazioni autoprodotte, documenti e tracce visive di esperienze culturali spesso rimaste ai margini delle narrazioni ufficiali.
    Il percorso si sviluppa attraverso tavoli di consultazione, libri, fanzine e opere, mettendo in relazione scene musicali, istanze politiche, sperimentazione grafica e reti di distribuzione autonome. Dalla scena newyorkese del 1979 alle contaminazioni tra new wave e punk, dalle esperienze bolognesi alle pratiche legate all'attivismo, la mostra restituisce una storia fatta di scambi, interferenze e occasioni di incontro. In esposizione anche le lastre di stampa legate a 'Out of the Grid', pubblicazione dedicata alle fanzine italiane dal 1978 al 2006, trasformate per l'occasione in oggetti artistici.
    "Più questa casualità viene a mancare, più è difficile che le cose nascano in una maniera più spontanea e trasformativa per tutti", ha spiegato Dafne Boggeri alla presentazione, indicando nella possibilità dell'incontro non programmato uno dei fili conduttori del progetto. L'allestimento è concepito come uno spazio aperto, a metà tra archivio, biblioteca e libreria immaginaria, in cui il pubblico è invitato a esplorare direttamente i materiali.
    Tra le pubblicazioni presentate figurano Harpo's Bulletin, Proposta SF, Attack Punkzine e Link Project, messe in dialogo con riviste e materiali provenienti da altre città italiane e dall'estero. Accanto ai documenti, la mostra presenta opere che rielaborano oggetti e strumenti dell'editoria analogica, tra cui la tenda 'Sibilo (verso una libreria)' e l'installazione 'Linea'. Completano il percorso una biblioteca temporanea consultabile dal pubblico e momenti di mediazione affidati a studentesse dell'Accademia di Belle Arti di Bologna. La mostra, presentata dalla direttrice del MAMbo Giorgia Boldrini, propone così una riflessione sull'autoproduzione culturale e sulle forme di espressione indipendente. (ANSA).
   

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