I "Campi Cromatici" di Vittorio Asteriti nella mostra "Colore, Linea, Superficie"
(ANSA) - NAPOLI, 21 OTT - Opere pittoriche presentate secondo un'impostazione 'installativa', incentrata sulla serie dei 'Campi Cromatici' determinando un percorso in cui colore, linea e superficie cessano di essere semplici elementi compositivi per assumere una dimensione autonoma, capace di instaurare un rapporto diretto e dinamico con lo spazio espositivo e le architetture circostanti. E' questo il filo conduttore della mostra personale di Vittorio Asteriti 'Colore, Linea, Superficie' che sarà inaugurata a Vitulano (Benevento) sabato 24 ottobre (ore 17), a Casa Turese Arte Contemporanea, a cura di Arianna Baldoni.
L'evento espositivo, aperto fino al 24 gennaio, spiega Tommaso De Maria, direttore di Casa Turese, "si inserisce nel percorso di ricerca che la galleria dedica alla pittura contemporanea, proseguendo un'indagine sulle diverse possibilità del linguaggio pittorico, in questo caso orientato verso il territorio dell'astrazione". Il progetto nasce dalla collaborazione tra l'artista 42enne e la galleria, consolidatasi nel tempo attraverso un dialogo volto a sostenere e valorizzare l'evoluzione della ricerca artistica.
La pittura di Asteriti, si mette in rilievo, "si sviluppa oltre la bidimensionalità della tela, mettendo in relazione la percezione, la materia e l'ambiente; il colore diventa presenza, la superficie uno spazio di tensione e la linea un dispositivo capace di orientare lo sguardo, definendo una grammatica visiva essenziale e al tempo stesso profondamente immersiva".
Come scrive Arianna Baldoni nel testo in catalogo: "Nella pittura contemporanea, dove l'ipertrofia visiva tende costantemente a saturare lo sguardo, l'opera di Vittorio Asteriti abita uno spazio di misurata resistenza. Il suo percorso raccoglie e rinnova la lezione dell'astrazione, orientandosi in particolare sulla serie dei Campi Cromatici, articolati dal solo elemento della linea verticale. Attraverso questa scelta radicale e aniconica, l'artista costruisce un vero e proprio dispositivo percettivo e intellettuale".
A conclusione del progetto espositivo, la galleria realizzerà una pubblicazione dedicata alla mostra, raccogliendo le opere presentate ed una selezione di foto ambientali dell'allestimento. Il volume sarà corredato da un testo critico di Baldoni. "La collaborazione con Vittorio Asteriti nasce da una sintonia profonda sul modo di intendere la pittura come spazio di ricerca, sperimentazione e conoscenza. Nel tempo, il nostro dialogo ha dato vita a diversi progetti condivisi, accompagnando l'evoluzione della sua ricerca fino a questa mostra personale, che presento oggi con grande piacere nella mia galleria" conclude Tommaso De Maria. (ANSA).