È stata
messa in discussione la storia narrata finora delle
cinque grandi estinzioni di massa avvenute sulla Terra:
tre di queste potrebbero essere avvenute
molto più gradualmente del previsto, con un
lento declino della
biodiversità anziché un
cataclisma improvviso. A suggerirlo è una
nuova analisi su quasi
quattro milioni di fossili marini provenienti da decine di migliaia di siti sparsi in
tutto il mondo, condotta con l'aiuto di un nuovo modello di
Intelligenza Artificiale chiamato
OneStrata. Ciò ha permesso ai ricercatori guidati dalla cinese Nanjing University di
stimare la
comparsa e l'estinzione di oltre 110mila specie nel corso degli ultimi
540 milioni di anni. La ricerca è stata presentata all'incontro della Società Geologica Americana tenutasi a Denver, e
riportata dalla rivista Nature sul suo sito. Negli ultimi vent'anni, i ricercatori guidati da Shuzhong Shen hanno assemblato un vasto
database chiamato
OneStratigraphy, che comprende
informazioni sulle
specie e le
profondità alle quali sono stati rinvenuti milioni di esemplari
fossili in tutto il mondo. Questo database è stato poi utilizzato per addestrare il modello di IA OneStrata: come i modelli simili a Chat-Gpt prevedono la parola successiva in una frase, OneStrata riesce a prevedere il
momento in cui è più probabile che un
fossile sia stato
depositato nella
roccia, con una
risoluzione temporale di poco più di
1.000 anni. La ricostruzione introduce nuove
sfumature nella storia di
tre delle cinque grandi
estinzioni. In particolare, quella avvenuta
tra 372 e 360 milioni di anni fa, in cui
scomparve circa l'
82% delle specie viventi, quella verificatasi
201 milioni di anni fa, che colpì il
75% delle specie, e quella più recente di
66 milioni di anni fa, che cancellò il
75-80% delle specie, compresi i dinosauri non aviani.