Cia, togliere sostegni ad agricoltori in età pensione non è ricambio generazionale
(ANSA) - ROMA, 22 OTT - È un "errore pensare che cancellare i sostegni agli agricoltori anziani significhi automaticamente fare spazio ai giovani. In molte aree del Paese significherebbe soltanto accelerare l'abbandono dei terreni, la perdita di imprese e lo spopolamento rurale".
Così il presidente di Cia-Agricoltori italiani, Cristiano Fini, a chiusura della mobilitazione nazionale 'I conti non tornano' con i cinque presidi davanti a Montecitorio, riportando al centro una delle misure più critiche contenute nella proposta della Commissione europea sulla Pac post 2027.
Cia chiede quindi lo stop all'esclusione dei pensionati dal 2032 e risorse vincolanti per gli under 35. "Nessuna generazione sia lasciata indietro", dice Fini. Dal 2032, in particolare, è previsto lo stop ai pagamenti di base agli agricoltori in età pensionabile. Un provvedimento che, secondo Cia, rischia di produrre effetti opposti a quelli attesi: in Italia oggi il 70% dei titolari di azienda agricola ha più di 50 anni e circa il 20% supera i 65 anni. A fronte di ciò, le aziende agricole guidate da under 35 sono ancora poco più del 7% del totale: troppo poche per garantire un vero ricambio generazionale.
Inoltre l'attrattività del settore resta una sfida: in Italia solo il 9% dei giovani considera l'agricoltura tra le proprie preferenze occupazionali, contro il 22% per comunicazione e marketing, il 21% per la Pubblica amministrazione e il 19% per il digitale.
Va nella giusta direzione lo 'Starter Pack' della Commissione europea, che mette a disposizione dieci strumenti per favorire l'ingresso dei giovani, dal sostegno all'insediamento all'accesso al credito, dagli investimenti alla consulenza. Ma, perché possa funzionare davvero, servono risorse certe. "Se il ricambio generazionale è davvero una priorità europea, occorrono impegni vincolanti e strumenti all'altezza", aggiunge Fini.
Secondo Cia bisogna poi fare di più e anche a livello nazionale prevedendo formazione continua su business plan, finanza, multifunzionalità e IA, nuovi strumenti per abbattere gli ostacoli all'ingresso. "Il futuro dell'agricoltura - conclude Fini - non si costruisce mettendo una generazione contro l'altra". (ANSA).