Agea, governance, sistema e dato per nuova stagione agricoltura
(ANSA) - FIRENZE, 23 OTT - Concentrare e concertare le attività tra tutte le Istituzioni a supporto e sostegno delle imprese agricole e dei territori nelle loro specificità. Questo l'obiettivo di Open Artea, l'incontro istituzionale di Arte, ente pagatore regionale dedicato al futuro del comparto agroalimentare, che si è svolto oggi a Firenze, alla presenza di Agea. Presenti, tra gli altri, il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, l'assessore regionale all'agricoltura Leonardo Marras, il commissario di Artea Edoardo Fanucci e il direttore di Agea, Fabio Vitale.
Un'iniziativa antesignana rispetto a tutti gli organismi pagatori regionali, l'ha definita Vitale, evidenziando come "già il titolo stesso dell'evento, OpenArtea, sta ad indicare una apertura, un voler mettere in comunicazione e in relazione tutto il sistema. Oggi, allora, sì, apriamo una nuova stagione del comparto agricolo". Vitale, si spiega in una nota, ha poi tracciato le linee guida della trasformazione in atto nell'Agenzia, da mero erogatore di liquidità a vero e proprio hub di intelligenza territoriale e agricola, focalizzando le proprie dichiarazioni su tre pilastri strategici: la governance, il sistema e il dato. "Oggi quello che caratterizza l'Agenzia è lo spirito di servizio nei confronti delle Regioni", ha sottolineato, "la fase di trasformazione che stiamo tuttora vivendo si inserisce infatti in un quadro di intervento pubblico di maggiore rilievo: mi riferisco al fatto che negli ultimi quattro anni, l'Esecutivo ha mobilitato risorse complessive pari a oltre 17 miliardi di euro destinate a riforme strutturali e interventi diretti. A questo stanziamento si aggiungono a breve, tramite il disegno di legge ColtivaItalia, ulteriori fondi strutturali pari a circa 1,14 miliardi". Secondo Vitale, il filo rosso che ha coniugato l'aspetto amministrativo con quello territoriale è stato "la combinazione indissolubile dei tre pilastri", e "abbiamo cambiato il concetto stesso di tempo: non più attesa del pagamento ma immissione tempestiva di liquidità nelle tasche degli agricoltori e degli allevatori: per la Campagna Pac 2026 siamo riusciti ad anticipare l'erogazione del 75% dei pagamenti diretti già da fine luglio, ben 80 giorni prima dei termini ordinari, e disponendo 1,67 miliardi di euro di anticipi". (ANSA).