Cruciali per il futuro ma sempre meno studiate, il paradosso delle geoscienze
Alto Adige

Cruciali per il futuro ma sempre meno studiate, il paradosso delle geoscienze

Lunedì 26 ottobre 2026
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Dalle sfide poste dalcambiamento climaticoalla necessità di unatransizione energetica sostenibile, legeoscienze sono tra lediscipline chiave per ilfuturo, eppuresempre meno giovani scelgono di studiarle: "stiamo vivendo un periodo di grandeparadosso. Abbiamo un bisogno sempre maggiore di comprendere il nostro pianeta ma, allo stesso tempo, vediamo le aule universitarie spopolarsi sempre più", dice all'ANSA Alberto Vitale Brovarone, professore dell'Università di Bologna, dal convegno che si è aperto oggi a Roma, organizzato dall'Accademia Nazionale dei Lincei, e in corso fino al 27 ottobre, "Dobbiamoinvertire questa tendenzaperché lo sviluppo sostenibile ha bisogno delle geoscienze", dice ancora Brovarone, le cui ricerche si concentrano, tra le altre cose, sulla formazione di fonti energetiche naturali come l'idrogeno e il metano.

La necessità dirinnovare l'attrattivitàdi queste discipline per le nuove generazioni è ciò che ha spinto Brovarone, insieme ad altri esperti del Centro Interdisciplinare Linceo Giovani, a organizzare il convegno. Secondo il geologo, uno dei fattori da ripensare è lacomunicazione: "noi scienziati spesso pensiamo di avere le competenze adeguate per occuparci anche della comunicazione, ma questo è un mestiere che haregole e competenze specifichee deve essere trattato di conseguenza".
 
Riuscire a riportare i giovaniverso discipline comegeologia,paleontologia egeofisica è fondamentale anche perché le geoscienze stanno attraversando un periodo dicambiamenti, ampliando anche molto i propri ambiti di applicazione. "Le geoscienzeevolvono perché le tecnologie e le conoscenze evolvono", rileva Brovarone. "Ci stiamo riavvicinando allescienze naturalistiche, nelle quali devono essereintegrate competenze diverse. L'Intelligenza Artificiale è uno strumento importante per l'analisi dei dati, ma questo resta un mestiere molto legato all'osservazione della natura, non potrà mai essere sostituito". 
   

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