Bressanone, truffa dell’anello d’oro: denunciati due uomini
Alto Adige

Bressanone, truffa dell’anello d’oro: denunciati due uomini

Lunedì 26 ottobre 2026
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Si spostavano in Valle Isarco con un’auto targata inglese e proponevano bigiotteria spacciandola per oro. In alcuni casi avrebbero sottratto il denaro con la forza

BRESSANONE. Si presentavano come automobilisti in difficoltà, rimasti senza soldi e carburante, per convincere le loro vittime ad acquistare presunti gioielli d’oro. Ma quelli che proponevano erano monili di bigiotteria. È la cosiddetta truffa dell’anello d’oro, per la quale la Polizia di Stato ha denunciato a Bressanone due uomini di 29 e 30 anni, entrambi di nazionalità rumena e con precedenti di polizia.

Le indagini, condotte dagli agenti del Commissariato di pubblica sicurezza di Bressanone, sono scattate all’inizio di ottobre, dopo una segnalazione relativa a un episodio avvenuto nei primi giorni del mese. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i due si muovevano in diverse località della Valle Isarco a bordo di un’automobile con targa inglese, fermando automobilisti di passaggio.

Il copione era sempre lo stesso: dopo aver raccontato di trovarsi in difficoltà economiche e di non avere abbastanza denaro per fare rifornimento, cercavano di impietosire le persone fermate. A quel punto proponevano loro anelli e altri monili, presentandoli come oggetti d’oro e chiedendo in cambio somme di denaro anche consistenti.

In diverse occasioni, secondo quanto riferito dalla polizia, sarebbero riusciti a ottenere cifre ingenti. Quando le vittime non accettavano la proposta, i due sarebbero arrivati anche a sottrarre il denaro con la forza.

Le verifiche degli agenti hanno permesso di individuare rapidamente i presunti responsabili e di rintracciare il veicolo utilizzato per gli spostamenti. L’auto è stata trovata in via Dante, a Bressanone. Durante i controlli, i poliziotti hanno recuperato diversi pezzi di bigiotteria, del tutto simili a quelli descritti nella denuncia presentata all’inizio di ottobre.

Al termine degli accertamenti, i due uomini sono stati denunciati all’autorità giudiziaria per truffa aggravata e introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi. La loro posizione sarà ora valutata dagli organi competenti.

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