Alto Adige, il Bilancio giovani Turbo cresce: nel 2027 coinvolti 17 Comuni
Le ragazze e i ragazzi tra i 14 e i 25 anni potranno proporre idee e scegliere online i progetti da realizzare sul territorio. La Provincia raddoppierà i fondi comunali, fino a un massimo di 30 mila euro per progetto
BOLZANO. Dare ai giovani la possibilità di scegliere come migliorare il proprio Comune, trasformando le loro idee in interventi concreti. È l’obiettivo di Bilancio giovani Turbo, il progetto che nel 2027 coinvolgerà 17 Comuni altoatesini, con l’ingresso di nuove amministrazioni e, per la prima volta, di tre città. L’iniziativa punta a rafforzare la partecipazione delle nuove generazioni alla vita pubblica, mettendo a disposizione risorse economiche per realizzare proposte pensate dai giovani e selezionate direttamente attraverso il voto.
Il progetto si basa su un meccanismo preciso: i residenti tra i 14 e i 25 anni dei Comuni aderenti possono presentare le proprie idee e votare quelle che ritengono più utili per la comunità. Tra dicembre e febbraio sarà possibile proporre nuovi progetti. Le proposte selezionate attraverso la votazione potranno quindi essere tradotte in interventi concreti, con l’obiettivo di rispondere alle esigenze delle ragazze e dei ragazzi.
Le prime esperienze hanno già individuato alcuni ambiti di intervento: dal miglioramento degli impianti sportivi all’organizzazione di eventi dedicati ai giovani, fino alla realizzazione di spazi pubblici per stare insieme. L’idea di fondo è permettere alle nuove generazioni di incidere direttamente sulle scelte delle amministrazioni locali, superando una partecipazione limitata alla semplice consultazione.
La seconda edizione di Turbo è stata presentata il 26 ottobre a Bolzano. Per l’assessore provinciale Philipp Achammer, il progetto rappresenta uno strumento importante per avvicinare i giovani alle istituzioni e dimostrare concretamente il funzionamento della democrazia. Partecipare alle decisioni favorisce anche un maggiore senso di appartenenza e responsabilità verso ciò che viene realizzato.
Un esempio arriva da Cortaccia, dove l’iniziativa ha permesso di rivedere una proposta iniziale grazie al confronto diretto con i ragazzi. Il progetto prevedeva la costruzione di un nuovo campo da beach volley, ma, dopo il coinvolgimento di circa 50 giovani, si è scelto di migliorare il campo già esistente e il relativo accesso. Il risparmio ottenuto ha consentito inoltre di destinare risorse a un secondo intervento: un bagno mobile collocato in un container.
La vicesindaca Stephanie Goldner ha descritto positivamente l’esperienza, sottolineando il valore della collaborazione tra amministrazione e giovani su un piano di parità. Il percorso ha permesso non soltanto di individuare soluzioni più rispondenti alle necessità locali, ma anche di utilizzare in modo più efficace le risorse disponibili.
Secondo Florian Pallua, responsabile del coordinamento del settore giovani presso il Forum Prevenzione, il valore di Turbo non si misura esclusivamente nei risultati finali. Conta anche il processo che porta alla loro realizzazione: sentirsi ascoltati e presi sul serio aiuta i giovani a riconoscersi nella comunità e a partecipare con maggiore convinzione alla sua vita.
Accanto al progetto, la Provincia autonoma di Bolzano introdurrà nel 2027 un ulteriore incentivo economico, il cosiddetto «milione per i giovani». Per la prima volta, l’amministrazione provinciale raddoppierà ogni euro investito dai Comuni nella realizzazione di progetti a favore dei giovani, fino a un contributo massimo di 30 mila euro. Il sostegno riguarderà sia gli investimenti sia i servizi.
Per Konrad Pamer, direttore dell’Ufficio Servizio giovani, la novità sta proprio nella possibilità per i ragazzi di andare oltre la semplice espressione di un’opinione: attraverso il voto, possono decidere quali iniziative verranno effettivamente realizzate.
Con l’ampliamento a 17 Comuni e il rafforzamento delle risorse, Bilancio giovani Turbo punta dunque a consolidare un modello di partecipazione in cui le nuove generazioni non sono soltanto destinatarie delle politiche locali, ma protagoniste delle decisioni che riguardano i loro territori.