Via Isarco, abitanti esasperati: «Qui troppe persone moleste»
Alto Adige

Via Isarco, abitanti esasperati: «Qui troppe persone moleste»

Martedì 27 ottobre 2026
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Le lamentele riguardano la presenza di personaggi dediti allo saccio di droga che diventano anche violenti

BOLZANO. È pedonale ma anche ciclabile, passano i furgoni per lo scarico merci ed è stretta tra cassonetti dell'immondizia e fioriere che abbelliscono i ristoranti ma, soprattutto, i residenti di via Isarco lamentano di non sentirsi al sicuro anche adesso che Parco Cappuccini è in fase di ristrutturazione. Le segnalazioni dei lettori che abitano sulla strada che da piazza Verdi arriva fino a piazzetta della Parrocchia sono incalzanti e raccontano di condizioni anche più volte segnalate alle forze dell'ordine. Le lamentele riguardano - principalmente - la presenza di persone moleste, alcune dedite allo spaccio di droga, che diventano anche violente. «Viviamo nella paura», dicono.

Lo stesso Bernard Holzer - decano del Duomo - negli ultimi giorni a seguito dell'ennesima aggressione in via Wolkenstein - ha parlato di scenario complicato: «I primi problemi sono emersi una decina di anni fa, ma da 2/3 anni sono peggiorati. Il disagio dell'area stretta tra piazza Parrocchia, parco Cappuccini e piazza Domenicani è pesante con stranieri che spacciano, litigano, si picchiano e sporcano. Siamo in attesa della vigilanza promessa da Provincia e Comune». «Ho subito una aggressione verbale da una donna con evidenti problemi - racconta una lettrice - che pretendeva passassi al centro della strada e non ai bordi». I residenti spiegano che quando escono di casa si trovano spesso a rischio di essere investiti dal flusso di biciclette che dal centro va verso la pista ciclabile sul Lungoisarco o viceversa: «Passano velocissimi».

I restringimenti della strada dovuti alle fioriere fanno sì che biciclette e pedoni debbano condividere il passaggio. «Noi residenti abbiamo più volte chiesto che si costruisse un marciapiede ma nessuno ci ascolta», spiegano gli abitanti. Inoltre la presenza di strutture che assistono bisognosi attira persone con problematiche di vario genere, alcune delle quali con abitudini poco civili. «Meritevole che si aiuti chi ha bisogno - chiudono gli abitanti -, ma anche chi vive in questa zona meriterebbe maggior rispetto».

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