Ictus, tre casi al giorno in Alto Adige: ecco i sintomi da non ignorare
In vista della Giornata mondiale del 29 ottobre, l'Azienda sanitaria richiama l'attenzione sui segnali d'allarme. La mortalità a 30 giorni è del 6%, contro l'8,4% della mediana nazionale
BOLZANO. Ogni giorno, in Alto Adige, circa tre persone vengono colpite da un ictus. Un dato che richiama l'attenzione sull'importanza della prevenzione e della rapidità dei soccorsi, diffuso dall'Azienda sanitaria dell'Alto Adige in occasione della Giornata mondiale dell'ictus, in programma il 29 ottobre. Riconoscere tempestivamente i sintomi può fare la differenza: quando si verifica un ictus, infatti, ogni minuto è prezioso.
A spiegare quali segnali non devono essere sottovalutati è Giosuè Gulli, primario di Neurologia del Comprensorio sanitario di Bolzano. Debolezza improvvisa o perdita di sensibilità su un lato del corpo, paralisi facciale, difficoltà nel parlare o comprendere, disturbi della vista e problemi di equilibrio possono indicare un ictus. «Tutti i deficit neurologici a insorgenza improvvisa devono essere presi sul serio», avverte lo specialista. In presenza di questi sintomi è fondamentale chiamare immediatamente il 112.
Un ruolo centrale nell'assistenza è svolto dalla Stroke Unit dell'ospedale di Bolzano, dove un'équipe specializzata monitora le condizioni dei pazienti, previene le complicanze e programma fin dalle prime fasi il percorso riabilitativo. La cura, infatti, non termina con il superamento dell'emergenza: una riabilitazione precoce e personalizzata può aiutare a recuperare le capacità compromesse e favorire il ritorno alla vita quotidiana.
I dati sull'assistenza mostrano risultati incoraggianti. Secondo il Programma nazionale esiti 2025 di Agenas, nell'anno di riferimento 2024 la mortalità entro 30 giorni da un ictus ischemico in Alto Adige è stata di circa il 6%, rispetto all'8,4% della mediana nazionale. Un risultato evidenziato dall'Azienda sanitaria, che ribadisce l'importanza di riconoscere rapidamente i sintomi e garantire cure tempestive.