Crollo del tribunale di Bolzano, Urzì: “Dal Governo fondi e nuova sede operativa”
Alto Adige

Crollo del tribunale di Bolzano, Urzì: “Dal Governo fondi e nuova sede operativa”

Martedì 27 ottobre 2026
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Il ministero della Giustizia conferma gli interventi per garantire la continuità delle attività giudiziarie. Ancora attesa una risposta sulla salvaguardia architettonica dell'edificio

BOLZANO. Un milione di euro stanziato dal governo per garantire la ripresa delle attività del Tribunale di Bolzano dopo il crollo del 16 luglio 2026. A confermare l’intervento è il ministero della Giustizia, in relazione all’ordine del giorno presentato dal deputato di Fratelli d’Italia Alessandro Urzì e approvato dalla Camera dei deputati.

Il ministero sottolinea di aver assicurato una risposta «concreta e tempestiva» a una situazione di particolare gravità, attraverso un importante impegno finanziario e organizzativo. Le risorse, autorizzate con una legge dello scorso settembre, sono destinate a garantire la continuità della funzione giurisdizionale, dei servizi amministrativi e il pieno ripristino dell’attività giudiziaria a Bolzano.

Nel dettaglio, il finanziamento riguarda il ripristino delle infrastrutture di rete e dei sistemi di sicurezza informatica, l’acquisizione di postazioni di lavoro fisiche e virtuali, l’installazione di sistemi di multivideoconferenza e l’allestimento tecnologico delle sedi temporanee. Previsto anche il ricorso a servizi professionali specialistici.

Grazie agli interventi, il Tribunale di Bolzano ha potuto riprendere la propria operatività dal 1° ottobre 2026, a circa due mesi e mezzo dal crollo, in una nuova sede temporanea appositamente adeguata. È stato inoltre completato il collegamento della nuova sede della Procura della Repubblica ai sistemi informativi del ministero, per consentire il regolare svolgimento delle attività istituzionali.

Resta aperta la questione della salvaguardia architettonica dell’edificio interessato dal crollo. Come riferito dal deputato Alessandro Urzì, questa parte dell’ordine del giorno è stata trasmessa al ministero della Cultura, competente per la materia, dal quale è attesa una risposta a breve.
(foto Ansa)

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