Morte di Domenico, parlano tre infermieri: «Provammo a scongelare il cuore con acqua fredda, tiepida e calda»
Alto Adige

Morte di Domenico, parlano tre infermieri: «Provammo a scongelare il cuore con acqua fredda, tiepida e calda»

Giovedì 26 febbraio 2026
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Le testimonianze raccolte dagli investigatori sulla vicenda del trapianto al bimbo napoletano, poi deceduto L'INCHIESTA Gli ispettori del Ministero all'ospedale di Bolzano NAPOLI L'ospedale Monaldi: ghiaccio non sterile «non rilevante» L'INDAGINE Il Nas di Trento chiede alla Asl di Bolzano chi ha fornito il ghiaccio secco L'ASSESSORE "A Bolzano protocollo rispettato" LA TRAGEDIA Il bimbo non ce l'ha fatta

NAPOLI. "Provammo a scongelare il cuore con acqua fredda, poi tiepida, infine calda". Agli atti degli inquirenti che indagano sulla morte di Domenico, il bimbo deceduto al Monaldi dopo il trapianto di un cuore danneggiato, come riporta la Repubblica, la testimonianza raccolta dai pm di tre infermieri presenti in sala operatoria all'arrivo del cuore da Bolzano.

Il cestello venne estratto, dentro c'era il cuore trasformato in un pezzo di ghiaccio. Di qui i tentativi disperati degli operatori sanitari. Poi la decisione del cardiochirurgo Guido Oppido, per lui inevitabile, "per assenza di alternative" di trapiantare comunque il cuore a Domenico che sarebbe morto due mesi dopo. Le testimonianze dei tre infermieri aprono un altro squarcio sulle drammatiche fasi di quel pomeriggio del 23 dicembre scorso.

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