Morte di Domenico, l'operatore sanitario di Bolzano: «Ho obbedito all'équipe di Napoli»
L'Oss non è indagato ma è stato sentito dai Nas come persona informata sui fatti: "Ho versato io il ghiaccio" L'INDAGINE L'espianto su Domenico 14 minuti prima dell'arrivo del nuovo cuore. Gli infermieri: «L'organo era una pietra». Il cardiochirurgo: «Non farà un battito» LA TESTIMONIANZA Tre infermieri: «Provammo a scongelare il cuore con acqua fredda, tiepida e calda»
BOLZANO. «Sono stato io a versare il ghiaccio nel box dove era contenuto il cuore, ma abbiamo solo eseguito le direttive dell'equipe di Napoli». Sono le dichiarazioni rese agli inquirenti da un operatore sanitario bolzanino, ricostruendo quanto avvenuto la mattina del 23 dicembre all'ospedale San Maurizio. È il giorno in cui è stato effettuato l'espianto dell'organo poi impiantato a Domenico, il bimbo di 2 anni e 4 mesi morto sabato scorso.
Un cuore appunto bruciato dal ghiaccio secco, materiale che, se impiegato in modo non corretto, può determinare un abbassamento eccessivo della temperatura fino a provocare lesioni da congelamento.
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