Bolzano celebra lo Zero Discrimination Day con la campagna “Guarda più da vicino”
Alto Adige

Bolzano celebra lo Zero Discrimination Day con la campagna “Guarda più da vicino”

Venerdì 27 febbraio 2026
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Il Centro di tutela contro le discriminazioni lancia la campagna “Guarda più da vicino” per promuovere pari dignità e sensibilizzare sui giudizi rapidi che possono tradursi in esclusione. Il messaggio sarà diffuso sui social e a bordo dei treni locali a partire dal primo marzo

BOLZANO. "Tutte le persone hanno diritto allo stesso grado di partecipazione e allo stesso rispetto, indipendentemente dalla loro origine, dal genere di appartenenza, da un'eventuale disabilità, dal colore della pelle, dalla religione, dall'orientamento sessuale, dall'età o dallo status sociale".

Lo afferma Priska Garbin, responsabile del Centro di tutela contro le discriminazioni in vista dello "Zero Discrimination Day", giornata internazionale dedicata alla pari dignità e alla lotta contro ogni forma di discriminazione, che si celebra il primo marzo. In occasione di questa ricorrenza, il Centro presenta una nuova campagna di sensibilizzazione dal titolo "Guarda più da vicino: cosa decidi di vedere quando mi incontri?".

La campagna punta l'attenzione sulla tendenza a formulare giudizi rapidi basati su schemi inconsapevoli, che possono tradursi in etichette, svantaggi ed esclusioni. Come sottolinea Garbin, "molte discriminazioni non avvengono intenzionalmente, ma perché le persone reagiscono con schemi abituali senza metterli in discussione". Il messaggio invita a riconoscere che ogni persona porta con sé esperienze e vissuti non immediatamente visibili, e che fermarsi ad ascoltare contribuisce a costruire una società più inclusiva.

"La discriminazione nasce spesso da commenti casuali o immagini mentali mai verificate - osserva Garbin - Prevenire significa riconoscere questi schemi e assumersi la responsabilità dell'atmosfera che creiamo nella vita quotidiana". A partire dal primo marzo, la campagna sarà diffusa sui canali social del Centro (Facebook e Instagram) e a bordo dei treni locali, per raggiungere le persone negli spazi della vita quotidiana. 

(Foto Ansa) 

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