Mussolini cittadino onorario, la Süd-Tiroler Freiheit attacca Trento
Alto Adige

Mussolini cittadino onorario, la Süd-Tiroler Freiheit attacca Trento

Mercoledì 18 marzo 2026
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Dura presa di posizione di Sven Knoll sulla decisione del Consiglio comunale di Trento di non revocare la cittadinanza onoraria al Duce: «Una dichiarazione di fallimento democratico»

TRENTO. «Trento ha perso l'occasione di lanciare un segnale chiaro contro il fascismo: il dittatore fascista Benito Mussolini rimane cittadino onorario della città». Lo afferma in una nota Süd-Tiroler Freiheit, il partito fondato da Eva Klotz, commentando l’esito del voto in Consiglio comunale.

Secondo il movimento, «la decisione della città di Trento è una dichiarazione di fallimento democratico». Una posizione netta che si inserisce nel dibattito politico seguito alla mancata revoca della cittadinanza onoraria al duce.

«Il fatto che Mussolini continui a essere cittadino onorario di Trento è un segnale grave che nemmeno noi in Alto Adige possiamo ignorare - sostiene il consigliere provinciale di STF, Sven Knoll - Proprio in caso di decisioni simboliche come questa occorre una presa di posizione chiara».

«Chi nel 2026 non è in grado di prendere le distanze da Mussolini e dai crimini del fascismo non ha imparato nulla dalla storia. Questa decisione dimostra quanto sia carente in Italia la consapevolezza democratica e l'elaborazione della propria storia», conclude Sven Knoll.

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