Stupro a Capodanno, barista a processo
Alto Adige

Stupro a Capodanno, barista a processo

Mercoledì 21 gennaio 2026
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La deposizione della madre della vittima: «Mia figlia chiamò in lacrime, era disperata». Le aveva chiesto di uscire dal locale per fumare. Poi avrebbe abusato di lei

BOLZANO. Si erano conosciuti la notte di Capodanno nel comprensorio sciistico di Obereggen. Lui, 30 anni, barista di turno in un locale della zona. Lei, una ragazza appena maggiorenne che voleva festeggiare sulle piste. I due cominciano a parlare, lui le chiede di fumare una sigaretta all'esterno del locale. È in quegli istanti che la giovane sarebbe stata trascinata all'interno di una stanza di un complesso adiacente, per poi essere stuprata.

Siamo nella fase dibattimentale del processo che vede il 30enne imputato per il reato di violenza sessuale. Drammatico il racconto della madre della vittima in aula: «Mi ha chiamata subito al cellulare raccontandomi cosa era accaduto. Era disperata, piangeva». L'accusato nega e parla di rapporto consenziente.

 

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