Masi in Alto Adige, aiuti fino al 75% per reti idriche e sicurezza
La Provincia rafforza il sostegno per realizzare, ampliare o risanare gli impianti idrici privati nelle aree rurali e montane. I contributi puntano a migliorare il servizio di acqua potabile e la dotazione antincendio, con aiuti differenziati per consorzi, interessenze e aziende agricole. La misura vale 500 mila euro l’anno e sarà gestita dall’Ufficio Economia montana del Servizio forestale
BOLZANO. Garantire acqua potabile sicura e una rete efficiente per la prevenzione degli incendi nelle zone rurali e di montagna dell’Alto Adige è l’obiettivo della nuova misura approvata dalla Giunta provinciale. Il provvedimento punta a sostenere la costruzione, l’ampliamento e il risanamento di impianti di approvvigionamento idrico potabile e antincendio non pubblici, considerati infrastrutture essenziali per la vita quotidiana e per la sicurezza dei masi.
I beneficiari saranno interessenze, consorzi di miglioramento fondiario e imprese agricole. Per interessenze e consorzi il contributo potrà coprire fino al 75% delle spese riconosciute, mentre per le aziende agricole l’aiuto potrà arrivare fino al 40%. La Provincia stima per questa misura una spesa di 500 mila euro all’anno, destinata soprattutto ai territori più isolati e a vocazione agricola.
Secondo l’assessore provinciale al Turismo, Agricoltura e Foreste Luis Walcher, il sostegno servirà a rendere più affidabile il servizio idropotabile e antincendio in aree dove queste infrastrutture risultano decisive. La delibera, approvata dalla Giunta nella seduta del 20 marzo su proposta dello stesso Walcher, punta anche a rendere l’accesso ai contributi più semplice e vicino alle esigenze dei cittadini.
La corretta esecuzione degli investimenti sarà seguita dall’Ufficio Economia montana della Ripartizione Servizio forestale della Provincia. Tra i requisiti richiesti ci sono il rispetto delle direttive tecniche e giuridiche e la regolare realizzazione degli interventi. Per i dettagli sui criteri di concessione e sulle modalità di presentazione delle domande, la Provincia rinvia alla pagina web dedicata e al personale tecnico dell’ufficio competente.