Il Senato ricorda l'ex senatore Roland Riz: «Protagonista della vita istituzionale italiana»
Alto Adige

Il Senato ricorda l'ex senatore Roland Riz: «Protagonista della vita istituzionale italiana»

Mercoledì 21 gennaio 2026
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La vicepresidente Licia Ronzulli: «Sapeva coniugare al meglio l'autorevolezza del fine giurista e il rigoroso rispetto delle istituzioni, con la difesa appassionata delle istanze dei cittadini e del territorio» L'ADDIO Ex senatore e segretario della Svp scomparso a 98 anni SCHULER "Ha plasmato l'autonomia" UNTERBERGER "Se ne va un pezzo di storia" KOMPATSCHER "Fu tra gli artefici dell'autonomia"

ROMA. Il Senato ha commemorato l'ex senatore Roland Riz, scomparso il 12 gennaio scorso all'età di 98 anni. La vicepresidente Licia Ronzulli, che guidava i lavori d'Aula, ha ricordato la figura di Riz, invitando l'assemblea a rispettare un minuto di silenzio. Sono seguiti gli interventi di rappresentanti dei gruppi.

"Avvocato, professore universitario, parlamentare di lungo corso - ha detto Ronzulli -, Roland Riz è stato per oltre mezzo secolo uno dei più significativi protagonisti della vita istituzionale italiana e in particolare del Trentino-Alto Adige. Accademico di fine intelligenza, nel corso della sua lunga e brillante carriera universitaria, Roland Riz è stato professore di diritto penale all'Università di Modena e all'Università di Padova, di diritto comparato alla Pontificia Università Lateranense di Roma e di diritto costituzionale e delle autonomie presso l'Università di Innsbruck".

"Eletto per la prima volta alla Camera nel 1958 - ha proseguito Ronzulli - , Roland Riz è stato deputato in 6 legislature e poi senatore dalla X alla XII legislatura, legando indissolubilmente il suo nome alla storia dell'SVP, di cui fu anche il Presidente tra il 1991 e il 1992, e dell'autonomia del Trentino-Alto Adige/Südtirol. Nel corso della sua lunga e prestigiosa carriera politica, Roland Riz ha ricoperto molti importanti e delicati incarichi, tra cui la Presidenza delle Commissioni affari costituzionali e giustizia della Camera dei deputati e, successivamente, nell'XI legislatura, la Presidenza della Commissione giustizia del Senato".

"La sua capacità di coniugare al meglio l'autorevolezza del fine giurista e il rigoroso rispetto delle istituzioni, con la difesa appassionata delle istanze dei cittadini e del territorio, lo rendevano uomo di dialogo costantemente aperto all'ascolto e al confronto costruttivo con tutte le forze politiche. Il suo impegno instancabile per la tutela dei diritti e lo sviluppo della sua Regione ha lasciato un segno profondo, ispirando generazioni di politici e amministratori", ha concluso Ronzulli.

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