Il Centro Studi Piemontesi raddoppia gli spazi e guarda ai giovani studiosi
ANSA - Cultura

Il Centro Studi Piemontesi raddoppia gli spazi e guarda ai giovani studiosi

Martedì 14 aprile 2026
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La biblioteca ha 30.000 volumi con oltre 500 edizioni antiche

- TORINO, 14 APR - Il Centro Studi Piemontesi-Ca dë Studi Piemontèis, punto di riferimento per la ricerca storica subalpina, raddoppia gli spazi di proprietà, con l'obiettivo di salvaguardare con le più innovative tecnologie il patrimonio archivistico e librario. I nuovi locali consentiranno di incrementare le attività di servizio al pubblico, soprattutto a vantaggio di studiosi e giovani ricercatori.
    "Solo nel 2025 sono stati pubblicati 10 volumi, di cui 2 numeri della rivista Studi Piemontesi per oltre 600 pagine; 68 le conferenze, presentazioni, lezioni, che hanno coinvolto almeno 50 associazioni ed enti e 10.000 persone. Abbiamo due nuovi obiettivi: aumentare i soci e sensibilizzare i giovani, renderli consapevoli dell'importanza delle radici storiche subalpine" spiega il presidente Lodovico Passerin d'Entreves.
    Il patrimonio archivistico del Centro Studi Piemontesi comprende 19 fondi documentari, costituiti nel loro insieme da 8.742 unità archivistiche, per un'estensione di 90 metri lineari, con documenti datati dal XIV secolo al 2025, tra i quali spiccano per importanza oltre 4.000 stampe fotografiche datate dal 1860 ai primi anni Duemila, autografi di Eugenio di Savoia, Massimo d'Azeglio, Camillo Benso di Cavour, Giuseppe Mazzini e Umberto di Savoia. L'Archivio Istituzionale conserva corrispondenza e materiali relativi alle attività promosse dalla Ca dë Studi Piemontèis nei campi dell'editoria, della promozione e valorizzazione della cultura piemontese. Accanto all'Archivio Istituzione dell'Associazione si segnalano i 18 archivi personali-famigliari (1549-2024), frutto di lasciti (o donazioni). La biblioteca ha un patrimonio stimato in circa 30.000 volumi moderni e oltre 500 edizioni antiche di grande pregio. Si compone inoltre di 18 fondi di donatori, tra questi si segnala il Fondo di preziose legature di Giuseppe Pichetto. Sono stati già caricati on-line più di 13.000 volumi.
   

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