Termoli e Macchiagodena insieme, candidate a Capitale italiana del Libro
I due comuni uniscono le forze, 'la nostra una voce unica per il Molise'
Il libro come arma di resilienza: dove c'è lettura, c'è cultura, c'è libertà. Un obiettivo condiviso dal Comune di Termoli, città marinara, e da Macchiagodena, piccolo borgo di montagna dell'alto Molise. Le due realtà hanno unito le forze presentando la candidatura a Capitale italiana del libro 2027. L'iniziativa è stata illustrata nel corso di una lunga conferenza stampa a cui hanno preso parte il sindaco del posto Nicola Balice, il vicesindaco Michele Barile, il primo cittadino altomolisano Felice Ciccone e il gruppo di lavoro del dossier. Presenti le associazioni del territorio.
Balice ha annunciati anche la candidatura di Termoli a Capitale italiana del mare. "È una sfida continua che affrontiamo con rispetto degli altri - le sue parole -. Abbiamo l'appoggio della Regione Molise". "Quella che presentiamo oggi non è solo una candidatura, bensì una visione che la città ha dell'ambito culturale - ha detto Barile -. È un percorso che ha le sue radici fondate già nel 2019 quando abbiamo aderito al circuito di Città che legge, poi al Patto della lettura che ci ha permesso di realizzare una serie di iniziative importanti finalizzate alla promozione della lettura. Attraverso questo progetto vogliamo andare a confermare un percorso con la consapevolezza che le risorse messe a disposizione dal ministero potrebbero darci la possibilità di predisporre per il 2027 un programma di eventi ricchissimo da destinare a bambini, giovani, famiglie e anziani ma anche di risolvere quelle criticità strutturali di presidi culturali della città". "Il progetto - sottolinea Ciccone - riguarda l'intero Molise e mette al centro il libro, individuato dalle due amministrazioni come strumento di resistenza per provare a combattere i problemi che queste comunità hanno. Il mare e la montagna insieme per la promozione della cultura".
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