'Teramo e le sue valli', un dossier per candidarsi a Capitale italiana del Libro 2027
Presentato al Mic il progetto che coinvolge 20 Comuni e 80 partner
Il territorio teramano lancia la sfida per il titolo di Capitale Italiana del Libro 2027. È stato ufficialmente depositato al ministero della Cultura il dossier 'Teramo e le sue valli', un progetto ambizioso che vede il capoluogo abruzzese nel ruolo di capofila di un partenariato composto da 20 Comuni della provincia. La candidatura non si limita a una proposta cittadina, ma abbraccia un'area vasta con l'obiettivo di valorizzare le eccellenze locali, rilanciare le aree interne e contrastare la povertà educativa attraverso la lettura come strumento di democrazia e coesione sociale.
Il piano strategico, frutto di una co-progettazione che ha coinvolto oltre 80 realtà tra portatori di interesse, associazioni e istituzioni, si articola su dieci obiettivi in linea con l'Agenda 2030 Onu. Il programma prevede una copertura capillare di 52 settimane nel corso dell'anno 2027, con eventi diffusi che trasformeranno biblioteche, scuole, ospedali, carceri e borghi montani in presidi di partecipazione culturale.
L'anno si aprirà simbolicamente con 'La Maratona delle Voci', una 24 ore di lettura collettiva, e si chiuderà con l'iniziativa di dono librario 'TVB e ti regalo un libro'.
Due gli interventi strutturali cardine destinati a cambiare il volto culturale della città e della provincia: la nascita della biblioteca 'Binario di scambio' alla stazione ferroviaria di Teramo, pensata come spazio intermodale di connessione con il territorio, e la trasformazione del Castello Della Monica in un polo d'eccellenza dedicato alla letteratura fantasy e all'editoria illustrata. Tra i Comuni promotori figurano centri costieri e montani, da Giulianova ad Atri, da Montorio al Vomano a Civitella del Tronto, uniti per rendere la promozione del libro una pratica quotidiana e strutturale per l'intera comunità abruzzese.
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