A Milano all'asta manoscritto del De Oratore opera di Sanvito
Base d'asta fra 200 e 300mila euro per il volume che fu esposto nel 1922
Va all'asta il manoscritto del De Oratore di Marco Tullio Cicerone firmato da Bartolomeo Sanvito, uno dei principali calligrafi del rinascimento che sviluppò una scrittura corsiva d'ispirazione antiquaria che ebbe grande successo e i cui lavori sono conservati in importanti biblioteche di tutto il mondo.
L'opera, ultimo manoscritto di Sanvito in mani private, sarà battuta all'asta di libri antiquari e manoscritti di Pandolfini il prossimo 14 maggio con una stima fra i 200 e i 300mila euro.
Preziosa è anche la legatura architettonica del '500 del volume realizzato da Sanvito per il mantovano Ludovico Andreasi, che era al servizio dei Gonzaga. Successivamente il volume entrò nella collezione del barone Horace de Landau, rappresentante della Banca Rothschild a Firenze, e quindi alla nipote Madame Hugo Finaly, che lo espose nella importante mostra sulla legatura artistica a Palazzo Pitti nel 1922.
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