Rapporto parlamentare conferma, 'la sicurezza del Louvre è stata trascurata'
Pubblicato dopo il furto rocambolesco dei gioielli della corona il 19 ottobre scorso
Le questioni di sicurezza dal Louvre, il grande museo parigino orgoglio della Francia, sono state ''relegate in secondo piano'' in questi ultimi anni: è quanto denuncia una comissione parlamentare sulla messa in sicurezza dei musei di Francia, in un rapporto pubblicato dopo il furto rocambolesco dei gioielli della corona il 19 ottobre nel salone di Apollo del Louvre. Già all'epoca, il cosiddetto 'colpo del secolo' aveva messo in luce le importanti falle di sicurezza nel museo più visitato al mondo, con circa 9 milioni di presenze all'anno.
I lavori della commissione parlamentare costituitasi dopo il furto si sono declinati in una ventina di audizioni e tavole rotonde, prima della pubblicazione del rapporto consultato dall'agenzia France Presse. Il deputato ecologista e relatore del documento, Alexis Corbière, scrive che i temi legati alla sicurezza sono stati ''relegati in secondo piano, dietro obiettivi di prestigio ed influenza, eretti a priorità".
Un'osservazione già fatta a novembre dalla Corte dei conti di Parigi, secondo cui il Louvre ha ''privilegiato operazioni visibili e attrattive'' a danno della sicurezza, con una '''sottovalutazione cronica'' dei rischi.
La sicurezza dell'immenso museo custode di capolavori assoluti come la Venere di Milo, la Gioconda di Leonardo Da Vinci o le Nozze di Cana di Paolo Caliari detto il Veronese non "era la priorità dell'ex direzione del museo, benché questa sostenga il contrario", martella Corbière, in riferimento a Laurence Des Cars, a cui a fine febbraio è succeduto Christophe Leribault.
Il nuovo direttore che promette di migliorare la situazione anche nel quadro del grande progetto di rinnovamento 'Louvre, une nouvelle Renaissance', voluto dal presidente, Emmanuel Macron.
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