Festival delle Orestiadi a Gibellina, il tema è 'atti di resistenza contemporanea'
ANSA - Cultura

Festival delle Orestiadi a Gibellina, il tema è 'atti di resistenza contemporanea'

Mercoledì 13 maggio 2026
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Omaggi a Paolo Borsellino, Dario Fo e Arnaldo Pomodoro

"Atti di resistenza contemporanea". è questa l'edizione speciale con la quale le Orestiadi hanno deciso di celebrare i loro 45 anni di teatro, arte, musica e danza. In programma a Gibellina, dal 2 luglio al 2 agosto e con anteprima il 26 e il 27 giugno, il Festival diretto da Alfio Scuderi accompagnerà il riconoscimento del paese come prima Capitale italiana dell'arte contemporanea.
    Ad aprire la manifestazione sarà il ritorno dell'Orestea di Gibellina di Emilio Isgrò, ripensata in forma installativa per il Grande Cretto, opera di arte ambientale di Alberto Burri, con Donatella Finocchiaro, Vincenzo Pirrotta, Sandra Toffolatti, Fabrizio Falco e la partecipazione dello stesso Isgrò e di Pietrangelo Buttafuoco.
    Ma l'edizione 2026 è occasione anche per rendere omaggio a due centenari. Uno, quello per Dario Fo, prevede "Francesco Iu Santo Jullare", uno spettacolo tratto dai monologhi che lo scrittore compose insieme a Franca Rame e un laboratorio su "Mistero buffo" curato da Marco Baliani. L'altro omaggio è dedicato a Arnaldo Pomodoro con progetti site specific e produzioni inedite. Ci sarà spazio anche per Roberto Andò, con un "Autoritratto curato da Vincenzo Trione, e il progetto "Qui la vita non è altrove" realizzato con Mimmo Paladino e la voce di Toni Servillo. Tra gli appuntamenti più attesi il "Metadietro" di Antonio Rezza, "Antenati" di Marco Paolini, "Il Cimbelino" da Shakespeare con Giacomo Cuticchio e il concerto finale al Cretto con Paolo Fresu, Daniele Di Bonaventura, Marco Baliani e Antonio Dimartino.
    Il 19 luglio il Festival ricorderà Paolo Borsellino con "Felicissima", spettacolo dedicato a Felicia Impastato con Federica D'amore e la regia di Claudio Zappalà. "Portare avanti le Orestiadi in questi 45 anni è stato un atto di resistenza culturale e civile", ha dichiarato il direttore artistico Alfio Scuderi.
    Le Orestiadi festeggiano l'arte con un progetto site specific immaginato per il Museo delle trame mediterranee al Baglio di Stefano e in dialogo con le sue opere, per ripercorrere la storia di Gibellina, delle Orestiadi e dei suoi artisti, attraverso i testi scritti per l'occasione da Eduardo Cicelyn.
    La manifestazione è promossa dalla Fondazione Orestiadi con il sostegno della Regione Siciliana, del Comune di Gibellina e di Gibellina Capitale italiana dell'arte contemporanea.
   

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