Torna a Genova la Madonna del Garbo, venne ritrovata da Vittorio Sgarbi
ANSA - Cultura

Torna a Genova la Madonna del Garbo, venne ritrovata da Vittorio Sgarbi

Mercoledì 13 maggio 2026
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I carabinieri del nucleo tutela patrimonio hanno scovato altre opere trafugate

Torna a casa, al Santuario del Garbo in Valpolcevera, la piccola icona mariana del XII secolo rubata 40 anni fa e ritrovata da Vittorio Sgarbi. Il comando carabinieri per la Tutela del patrimonio culturale ha restituito l'opera all'Arcidiocesi di Genova oltre ad altri beni ritrovati nel corso delle indagini. Tra queste un antico bacile di metallo proveniente dalla Chiesa di San Benedetto al Porto e due frammenti del dipinto L'Apparizione della Vergine a S. Giuseppe Calasanzio, realizzata dal pittore napoletano Jacopo Cestaro (1718-1785) per la Chiesa di Nostra Signora delle Scuole Pie e dell'Angelo Custode.
    L'icona era stata portata nel 2023 da un antiquario genovese all'allora sottosegretario alla cultura. Lui l'aveva riconosciuta e l'aveva portata ai carabinieri che avevano fatto partire le indagini. I militari avevano scoperto che l'opera era stata esposta in una libreria di Pontedecimo dove il marito della proprietaria, mercante d'arte e restauratore, l'aveva lasciata. Nel negozio erano poi state trovate le altre opere.
    Gli studi condotti dal professore dell'Università di Genova Clario Di Fabio l'avevano collocata al XII secolo. La storia racconta che questa icona venne trovata all'interno della cavità di un albero (garbu in genovese).
    La restituzione delle opere è "la dimostrazione - ha detto l'assessore comunale alla Cultura Giacomo Montanari - del valore straordinario che hanno gli organi di tutela". L'icona "non ha molto probabilmente mai lasciato la città - ha illustrato il maggiore Alessandro Caprio - e grazie alla tecnologia e alle nostre banche dati siamo riusciti a risalire a tutta la vicenda". L'antiquario non è stato condannato perché la ricettazione è prescritta ma grazie all'ufficio legale diocesiano, coordinato dall'avvocata Laura Oliveri insieme al collega Raffaele Caruso, è stata disposta la restituzione. Il ritorno a casa delle opere "è stato frutto di un gioco di squadra", ha concluso l'arcivescovo Marco tasca. Le opere saranno esposte al Museo Diocesano di Genova fino al 21 maggio.
   
   

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