Antonio Braca, 'Ritratti in rima' tra versi e bozzetti
Tredici componimenti, i ricordi personali diventano universali
ANTONIO BRACA, 'RITRATTI IN RIMA' (ALETTI EDITORE - Collana I Diamanti - Poesia, pp. 52, 14.00 euro) Un viaggio tra poesia e disegno, versi e bozzetti a matita, per raccontare le persone che hanno accompagnato il suo percorso e segnato la sua vita. Una raccolta di tredici componimenti, che da personali diventano universali, dando voce a sentimenti, ricordi, sfumature dell'animo umano. "Senza ombra di dubbio il ritratto su mio padre è stato quello che mi ha più emozionato, in quanto scritto dopo la sua dipartita", spiega l'autore.
"Antonio Braca - scrive, nella Prefazione, Giuseppe Aletti, poeta, editore e formatore - indaga nella sua memoria affettiva, e da quello scavo emergono ricordi, odori, sentimenti che entrano poi nella creazione poetica condivisa in questa raccolta", presentata al Salone del Libro di Torino. Braca nasce prematuramente il 13 giugno, giorno di Sant'Antonio da Padova, portando con sé fin dall'inizio un senso di destino e di ricerca. Nel corso della vita - spiega l'editore - ha attraversato molteplici esperienze che, mettendo alla prova il corpo e lo spirito, hanno contribuito alla formazione del suo carattere solare e schietto. La poesia arriva come necessità: uno spazio intimo in cui osservare l'animo umano e restituirlo in forma essenziale. Scrive poesie come si tracciano ritratti: poche linee, scelte con cura, per restituire l'essenza di persone, emozioni e frammenti di esistenza. "Ritratti in rima" è il suo modo di fermare il tempo e dare voce a ciò che spesso resta non detto.
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