Scavo UniSalento in Uzbekistan scopre bimbo di 4000 anni fa con operazione alla testa
"Sepoltura rivoluziona conoscenze su pratiche mediche della Civiltà dell'Oxus"
Due bambini, di tre e cinque anni, deposti fianco a fianco. Uno dei due porta sul cranio i segni inequivocabili di un'operazione chirurgica. Quattromila anni fa, nella città di Djarkutan, nel cuore dell'Asia Centrale, qualcuno sapeva aprire una testa per tentare di guarire. È questa la scoperta straordinaria che la campagna di scavo in corso in Djarkutqn in Uzbekistan, ha restituito alla missione congiunta dell'Università del Salento, dell'Università Statale di Termez e dell'Istituto Archeologico di Samarcanda. Per UniSalento, la sepoltura "rivoluziona le conoscenze sulle pratiche rituali e mediche della Civiltà dell'Oxus, la grande cultura che tra la fine del terzo e l'inizio del secondo millennio avanti Cristo dominò l'Asia Centrale e si estese fino alle coste del Golfo Persico". La scoperta documenta per la prima volta in tutta l'Asia un intervento neuro chirurgico — probabilmente eseguito per trattare patologie neurologiche, traumi, epilessie o emicranie — che non ha precedenti noti nel continente a quella data. Si tratta della più antica evidenza di intervento chirurgico documentata in tutta l'Asia centrale e tra le più antiche di tutta l'Asia: circa 4 mila anni fa, in anticipo di secoli rispetto alle testimonianze finora note nel continente.
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