'Non calpestare i fiori', il teatro dei detenuti-attori al Sermig
Il 23 maggio a Torino lo spettacolo sui principi costituzionali
Il 23 maggio alle 18 presso il Sermig -Arsenale della pace si terrà lo spettacolo teatrale 'Non calpestare i fiori', promosso dal Fondo Alberto e Angelica Musy e dall'associazione Voci erranti, interpretato dagli attori della Casa di reclusione 'Rodolfo Morandi' di Saluzzo.
Lo spettacolo vuole essere una riflessione sui principi della Costituzione italiana e su lavoro, libertà, cultura e rispetto delle minoranze. Gli attori-detenuti esprimono la necessità di di conoscere le fondamenta del Paese in cui vivono, partendo dall'immagine, emersa durante le prove, dei principi costituzionali come fiori del giardino che è l'Italia.
L'attività del Fondo Musy si ispira a tali principi, valorizzando i diritti fondamentali e la funzione rieducativa della pena, offrendo concrete opportunità di riscatto e inclusione sociale, utilizzando ad esempio le attività teatrali all'interno delle carceri.
Spiega Grazia Isoardi, regista dello spettacolo: "L'allestimento è nato da una semplice osservazione: il tatuaggio della bandiera italiana sul corpo di un detenuto. Cosa rappresenta all'interno del carcere? I detenuti si sentono cittadini? I detenuti stranieri conoscono la Costituzione? Il testo è stato realizzando portando ognuno il proprio bagaglio".
"Fare Laboratorio Teatrale in carcere ha rappresentato per me, negli anni, una opportunità di verità con me stesso - racconta Stefano, uno degli attori -. Mi sono diplomato al Liceo Scientifico con buoni voti, eppure non avevo mai letto i principi della Costituzione italiana. Mi piacerebbe che come è capitato a me anche chi verrà a vedere lo spettacolo ne riceva uno stimolo a crescere e a documentarsi".
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