Seicentesca Maestà di Monetà sarà restaurata ed esposta al Museo del Marmo a Carrara
Immagine devozionale da quasi 400 anni accompagna viandanti lungo il sentiero
Sarà restaurata e poi esposta al Museo del marmo la Maestà di Moneta, immagine devozionale marmorea risalente al 1658 che da quasi 400 anni si trova in una teca sul sentiero che dal centro abitato di Fossola, nelle Cinque Terre, si arrampica fino all'antico castello di Moneta, vicino Carrara (Massa Carrara). Questa mattina si sono concluse le complesse operazioni di trasloco della Maestà di Moneta. Una copia in marmo, di proprietà del Comune, si spiega in una nota, verrà invece ricollocata nella stessa teca lungo la strada per Moneta.
Il recupero della Maestà è stato eseguito dal Comune di Carrara in collaborazione con la Soprintendenza, sulla base del protocollo d'intesa sottoscritto dai due enti. La rimozione è stata seguita da Katiusca Quinci, funzionaria della Soprintendenza, e dal direttore del Museo del Marmo e dell'area archeologica di Fossacava Stefano Genovesi. Il Comune ha messo a disposizione gli operai per la messa in sicurezza della teca che ospitava il manufatto e ha finanziato l'intervento di restauro, che sarà eseguito da Francesca Lazzarotti. Non ultime, sono intervenute le sezioni del Cai di Carrara, i cui volontari hanno effettuato la ripulitura del sentiero che porta alla Maestà, e di Sarzana (La Spezia), ai quali si deve il censimento di questi particolari monumenti sul territorio apuano.
"Il recupero di questa Maestà è molto importante tanto dal punto di vista pratico e simbolico - sottolinea l'assessora alla cultura di Carrara Gea Dazzi -. Grazie a un grande lavoro di squadra sarà ora possibile restaurare e riportare all'antico splendore un'opera che fa parte del patrimonio cittadino e della storia di Carrara. La Maestà troverà poi posto al Museo del Marmo, un altro luogo fortemente identitario che, in questo caso in collaborazione con la Camera di Commercio, siamo impegnati a ristrutturare e ripensare . A Moneta, invece, troverà posto una copia fedele che continuerà ad accogliere i viandanti come ha fatto per secoli la scultura originale".
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