Il World Monuments Fund apre a Milano il primo ufficio italiano
A 60 anni dal primo intervento nel Paese, nella Venezia post alluvione
Sessant'anni dopo il primo impegno in Italia, nella Venezia post-alluvione, il World Monuments Fund (WMF) ha deciso di aprire il suo primo ufficio nel nostro paese, a Milano, dove si occuperà del recupero del Salone dorato del Museo Poldi Pezzoli.
L'impegno del World Monuments Fund in Italia è iniziato con la catastrofica alluvione del 1966 a Venezia: il Colonnello James Gray, fondatore dell'organizzazione, contribuì a mobilitare competenze tecniche e finanziamenti internazionali per aiutare la città. Da allora, il World Monuments Fund - che ha sede a New York - ha investito più di 23,5 milioni di dollari in 84 progetti in tutta Italia. "Questo nuovo capitolo si basa direttamente sulla profonda esperienza del World Monuments Fund in Italia e riafferma il nostro impegno di lunga data nella tutela del patrimonio culturale mondiale - ha dichiarato la presidente e cedo Bénédicte de Montlau - Stabilire una presenza permanente a Milano rafforza la nostra capacità di sviluppare relazioni con partner italiani e di realizzare progetti significativi presso importanti siti storici. Vediamo questo ufficio sia come un riconoscimento del ruolo centrale dell'Italia nella storia della conservazione, sia come un passo strategico per costruire il nostro futuro in questo paese e nel mondo." Il primo progetto legato all'apertura del nuovo ufficio in Italia sarà incentrato sul Salone dorato del Museo Poldi Pezzoli di Milano, gravemente danneggiato dai bombardamenti del 1943, ricostruito negli anni '50 e ulteriormente modificato negli anni '70.
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