L'editoria scolastica in calo del 2.2%, si riducono gli studenti
In prospettiva in 20 anni se ne perderà un quarto. Dati dell'Osservatorio Aie alla Camera
L'editoria scolastica valeva 773 milioni di euro nel 2025, con una perdita del 2,2% sull'anno precedente (790,2 milioni di euro). Oltre alla contrazione del mercato le prospettive future per la scuola italiana, guardando all'andamento demografico, sono di riduzione di circa un quarto degli studenti attuali in vent'anni. Nel 2026 si prevede che il calo si attesti intorno al 3% degli studenti della scuola primaria e secondaria. È quanto emerge dalla fotografia dell'Ufficio studi dell'Associazione Italiana Editori con 'L'Osservatorio Aie sul mondo della scuola e sull'offerta editoriale', presentato il 27 maggio alla Camera dei Deputati nell'ambito dell'evento 'Il valore della conoscenza. Il libro di testo come bene essenziale del Paese. Investire nell'istruzione e supportare le famiglie'.
Parallelamente continua la crescita di alunni con disturbi specifici dell'apprendimento: si registrano circa 100mila studenti in più in sette anni e continua la crescita di alunni con disabilità, che sono oltre 100mila in più rispetto a dieci anni fa e 85mila insegnanti di sostegno in più (+71,8%) in dieci anni. Meno studenti però abbandonano la scuola: l'obiettivo di ridurre la dispersione al 9% entro il 2030 è stato raggiunto.
Quanto al libro di testo, oggi è fatto di una galassia di strumenti, tra digitale, contenuti multimediali e software basati su IA e richiede un lavoro di squadra di oltre 15 mesi di lavorazione. Le professionalità che concorrono alla sua realizzazione, il numero di persone che collaborano a vario titolo alla pubblicazione di un libro di testo e delle sue integrazioni sono decine e decine.
Aumenta l'offerta editoriale con 22.386 titoli (codici Isbn) e oltre 5 milioni di contenuti didattici digitali. Il catalogo attivo (almeno una adozione collegata) è composto da 22.386 titoli (codici Isbn relativi ai libri di testo in modalità A, B e C) a cui corrispondono oltre 5 milioni (5.042.541) di contenuti digitali offerti (erano 3,6 milioni lo scorso anno).
Rispetto al 2025 crescono del 72% i testi di approfondimento, le mappe concettuali, le sintesi, gli schemi. Aumentano del 77,8% i test e gli esercizi di verifica e dell'81,2% i video didattici.
Nel 2025/2026 la quasi totalità dei libri scolastici adottati, il 95,7%, è nella cosiddetta Modalità B che combina il libro a stampa con il formato digitale (e-book). L'e-book resta poco utilizzato dagli studenti, ma crescono i contenuti didattici digitali e, in coerenza con la maggior offerta, l'uso dei Qr Code presenti nei libri di testo. Nel 2019/2020 gli e-book attivati sul totale dei libri adottati erano il 10,4% (4.678.212), passati al 17,7% nel 2024/2025 (7.585.000). Anche il numero di accessi medi degli e-book attivati ne conferma lo scarso utilizzo: sono 12,6 nel 2024-25.
I Qr Code presenti sui libri di testo cartacei, che rappresentano per studenti e insegnanti una delle modalità per accedere ai contenuti digitali integrativi, sono invece più che raddoppiati tra il 2020/2021 e il 2024/2025, passando da 102.170 a 342.938. Nello stesso periodo, sono quintuplicati gli accessi attraverso questa modalità arrivando a 29.696.073 nell'anno scolastico 2024/2025.
Per la quasi totalità dei libri adottati (secondo le risposte di editori che coprono il 90% delle adozioni scolastiche) gli editori hanno rilasciato o stanno rilasciando per l'anno scolastico 2026/27 strumenti di IA, rivolti prevalentemente ai docenti.
Cresce anche l'impegno degli editori sul fronte della formazione dei docenti: sono oltre 350mila gli insegnanti formati dagli editori, tra quelli (336.641 docenti) che hanno partecipato a webinar organizzati dalle case editrici nell'ultimo anno scolastico e quelli (17.148) che hanno seguito corsi in presenza, sempre a cura delle case editrici.
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