>>>ANSA/ Monti Buzzetti, il mio Cartoons punta agli appassionati ma anche alle scuole
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>>>ANSA/ Monti Buzzetti, il mio Cartoons punta agli appassionati ma anche alle scuole

Mercoledì 27 maggio 2026
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I 30 anni del festival organizzato dalla Rai e la collaborazione con Lucca Comics

Un festival che festeggia con gioia e gratitudine i suoi trenta, bellissimi anni ma che è anche pronto a guardare al futuro con occhi nuovi e curiosi. A delineare il Cartoons on The Bay 2026 in un'intervista all'ANSA è il nuovo direttore Adriano Monti Buzzetti. La nuova anima dell'International Animation and Transmedia Festival, promosso dalla Rai e organizzato da Rai Com a Pescara da oggi a sabato, poggia su ospiti del calibro del regista Kirk Wise (papà di capolavori Disney come "La bella e la bestia" e "Il gobbo di Notre Dame"), del maestro di videogame Don Daglow, del genio multiforme di Alessandro Rak e della penna immaginifica di Pierdomenico Baccalario. E poi l'amatissimo fumettista Pera Toons, gli illustratori di Magic Domenico Cava e Katerina Ladon e a corredo le mostre dedicate a Tolkien, Corto Maltese e Dylan Dog.

"Cartoons on the Bay - spiega Monti Buzzetti, che è anche direttore di Rai Libri ed è stato a lungo al timone della redazione cultura del Tg2, nonché vaticanista con Giovanni Paolo II e a Rai Parlamento - è un evento che nasce come industriale: e già di per sé molto importante perché parliamo di un settore, quello dell'animazione, videogioco, etc, che ha un indotto che veleggia oltre 500 miliardi di euro a livello planetario. Gli stakeholder e gli attori principali di questo mondo arrivano a Pescara per incontrarsi, per parlarsi, per elaborare nuove strategie, per stare sul territorio con tutto ciò che ne consegue, anche a livello di possibili opportunità. A Cannes è stata annunciata la Film Commission Abruzzo, quindi ci sono delle opportunità anche industriali per il territorio. Ma a latere c'è la necessità di comunicare questo mondo e, per me, vuol dire innanzitutto le scuole. Abbiamo abbandonato l'idea di fare solo anteprime di cartoni animati e sfruttato quest'occasione per cercare di organizzare qualcosa di eccezionale come l'incontro con i professionisti di questo mondo, chi crea videogiochi, cartoni animati, racconti transmediali, animatori, illustratori, storyboarder, sceneggiatori, ingegneri del suono, tutte queste professionalità. Far vedere a un bambino un cartone è una cosa ordinaria, dargli un panetto di pongo e fargli creare un suo pupazzetto poi, grazie a un professionist, animarlo con un software, dargli voce con un doppiatore, creare una storia con sound designer è un'esperienza eccezionale. Per un bambino delle elementari può essere una sorpresa meravigliosa che gli accende la fantasia, per un ragazzo magari dell'istituto d'arte un'ispirazione professionale".

Dopo l'apertura alle scuole sarà irrobustita anche la parte dedicata agli appassionati per i quali è stato allestito un villagge in Piazza Salotto (Piazza della Rinascita). "L'obiettivo - racconta Monti Buzzetti - era collegare questo mondo con tutte le sue diramazioni ludiche, giochi da tavolo di carte, intelligenti, incontri con altri professionisti, con i game designer che possono raccontarsi, quindi un momento per far stare insieme gli appassionati. Quando ero un giovane nerd erano pochi, ora sono tanti. Quello apicale è Lucca Comics & Games, il più grande d'Europa e con cui da ora stabiliamo un'importante collaborazione. Il direttore Emanuele Vietina è nella nostra giuria e alcune delle cose che abbiamo - ad esempio la mostra su Angelo Montanini, illustratore italiano di Tolkien - è frutto della collaborazione delle risorse con Lucca".

Monti Buzzetti non dimentica anche una terza direttrice del suo Cartoons: "È una festa e volevamo che fosse anche per chi non è interessato al mondo dell'animazione. Abbiamo fatto appello ai grandi giacimenti artistici della Rai per mettere in piedi un programma di puro spettacolo. Quindi avremo Carl Brave, i dj-set di Ema Stokholma e Claudio Cannizzaro e infine la nostra Cristina D'Avena, che in formato musicale chiude il cerchio, perché riporta il discorso alle sigle più iconiche dei cartoni".

Per quanto riguarda le donne, c'è una doppia presenza molto importante: "Abbiamo Barbara Baraldi che è la sceneggiatrice e curatrice del progetto di Dylan Dog, ci racconta come con la sua sensibilità femminile è riuscita, dopo l'era del creatore Tiziano Sclavi e Roberto Recchioni, a riprendere in mano il timone di un progetto molto ambizioso e a vincere questa sfida di far dialogare una narrazione complessa fatta di riferimenti letterari, culturali, multimediali dentro un'arte sequenziale qual è quella del fumetto. E poi una scelta anche personale che ho voluto fare, al femminile è declinato anche il portabandiera della manifestazione cioè il manifesto di Francesca Germandi, artista dal tratto delicatissimo, ironico".

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