Comprato a un'asta, arriva all'Accademia di Brera album di Giuseppe Bossi
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Comprato a un'asta, arriva all'Accademia di Brera album di Giuseppe Bossi

Giovedì 28 maggio 2026
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Per anni in una collezione privata con oltre 300 disegni dell'artista lombardo

Un album rimasto per anni in una collezione privata, 380 disegni di Giuseppe Bossi e Andrea Appiani, e una mobilitazione della Milano dell'arte per evitare che la raccolta venisse dispersa. Nell'anno del 250/o anniversario della fondazione dell'Accademia di Belle Arti di Brera, il patrimonio dell'istituzione si arricchisce con la donazione dell'Album Vallardi, acquistato grazie alla Fondazione Equita e a un gruppo di mecenati milanesi. L'album apparteneva alla collezione privata Venzaghi ed è composto in gran parte da disegni di Giuseppe Bossi, pittore e storico segretario dell'Accademia di Brera, figura centrale del Neoclassicismo lombardo. Tre fogli sono invece attribuiti ad Andrea Appiani.
    La raccolta era stata assemblata nell'Ottocento dall'editore e collezionista Giuseppe Vallardi. "Leggendo il catalogo di una casa d'aste sono caduto su questo album", racconta il presidente dell'Accademia Marco Galateri di Genola. "Sapere che fosse legato a Bossi, che era stato il primo presidente dell'Accademia, mi ha emozionato subito". Il problema erano i tempi strettissimi: "Era venerdì e l'asta sarebbe stata il martedì successivo".
    Da lì parte una corsa contro il tempo. Galateri contatta la Fondazione Equita e nel giro di poche ore viene costruita una rete di sostegno economico. Determinante anche il ruolo della Soprintendenza, che ha notificato l'opera impedendone l'esportazione. "Mercanti e antiquari importanti non hanno neppure pensato di partecipare all'asta", spiega Paola Strada della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Milano, "ma si sono riconosciuti nell'ente più adatto a custodire questa raccolta". I disegni comprendono studi di figure, scene sacre e composizioni ispirate a Michelangelo, Leonardo e Raffaello.
    Tra i fogli più importanti ci sono quelli preparatori per la "Riconoscenza della Repubblica Italiana a Napoleone", conservata a Brera, e per l'"Apoteosi di Bodoni", oggi alla Biblioteca Palatina di Parma.
   

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