Al Bologna Portici festival 40 eventi tra musica e talk e l'omaggio a Stefano Benni
Dal 4 al 7 giugno, all'evento diffuso per la città anche Liguabue, Brondi e Cazzullo
Oltre 40 tra talk, mostre e laboratori per bambini. Ma anche musica, confronti politici, e letture di racconti nei bar, per omaggiare lo scrittore bolognese Stefano Benni. Con la partecipazione di personaggi dello spettacolo, come Luciano Ligabue e Vasco Brondi, e della cultura, da Aldo Cazzullo a Chiara Valerio, fino ai rappresentanti delle istituzioni, con i sindaci di Roma, Roberto Gualtieri, e New York, Zohran Mandami, collegato in video.
Così, dal 4 al 7 giugno, il Bologna Portici Festival tornerà a celebrare i 62 chilometri di portici patrimonio Unesco. In città, il festival gratuito, promosso da Comune e Città metropolitana, propone un programma diffuso: da piazza Maggiore, fino a piazza della Pace, passando per il Cimitero della Certosa e il Treno della Barca.
In primo piano, una serie di letture itineranti dei racconti di Benni, che con l'attore Giorgio Comaschi, animeranno cinque storici locali bolognesi, tra cui il Bar Billi, il Bar Era e il Bar Lunette.
"Stefano, per anni, ci ha condotto nell'universo dei bar, che non ci sono più" ha spiegato Comaschi. "Lo celebreremo con un attore, che nei bar leggerà un racconto di 'Bar sport', e poi io entrerò con la 'Luisona', la brioche inventata dallo scrittore bolognese". La stessa pasta, durante la presentazione del festival in Comune, è stata "consegnata" da Comaschi al sindaco di Bologna Matteo Lepore, che ha definito il dolce "il simbolo del programma".
"Le iniziative di quest'anno - spiega Lepore - sono legate anche al ventennale di Bologna Città della Musica, sempre riconosciuta dall'Unesco. Il 4 e 5 giugno, poi, ci troveremo con sindaci da tutta Italia per consegnare il premio 'Francesco Zanardi', il primo sindaco socialista della nostra città, in occasione del 110esimo anniversario della fondazione della Lega dei Comuni socialisti". Una celebrazione "importante", conclude, perché "l'Emilia-Romagna e Bologna hanno dato vita a questa lunga storia che oggi fa riflettere su un'alternativa ai governi nazionalisti e sovranisti".
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