La memoria degli altri, il Teatro di Napoli presenta la stagione 2026/2027
Un dialogo del direttore artistico Roberto Andò con lo scrittore Maurizio De Giovanni
Sarà caratterizzata dal titolo "La memoria degli altri" la prossima stagione del Teatro di Napoli - Teatro Nazionale. La programmazione, articolata nei tre cartelloni dei teatri Mercadante e Ridotto di piazza Municipio e del San Ferdinando di piazza Eduardo De Filippo, è stata presentata questa mattina dal presidente del Teatro, Luciano Cannito e dal direttore artistico Roberto Andò che ha dialogato, sul palco del San Ferdinando, con lo scrittore Maurizio De Giovanni esponendo le linee guida e i temi della programmazione che partirà il prossimo 21 ottobre e proseguirà fino a maggio 2027 nelle tre sale gestite dal Nazionale.
Ad aprire la stagione del Mercadante sarà lo spettacolo "L'ultimo nastro di Krapp" di Samuel Beckett - "Press Conference" di Harold Pinter, con la regia di Roberto Andò, interpretato da Renato Carpentieri, in scena fino al 1 novembre.
Tanti sono i titoli e i nomi che vanno a comporre il Cartellone della sala di piazza Municipio: tra questi Andrea Renzi, Anna Bonaiuto, Pierfrancesco Favino, nelle vesti di regista, così come Gioele Dix che dirige Massimo Dapporto e Fabio Troiano in "Pirandello Pulp" di Edoardo Erba.
Al San Ferdinando si parte giovedì 29 ottobre con il recupero di "Uscita di emergenza" di Manlio Santanelli, saltato la scorsa stagione, per la regia di Alfio Scuderi, con protagonisti Vincenzo Ferrera e Nando Paone. Seguiranno, tra gli altri, "Il Sindaco del Rione Sanità", diretto e interpretato da Geppy Gleijeses, "L'isola" di Juan Carlos Rubio, con Cristina Donadio e Bianca Nappi e la regia di Marcello Cotugno. Il cartellone del San Ferdinando si chiuderà con "Studio sui sei personaggi", da Luigi Pirandello, scritto e diretto da Emma Dante. Spettacoli anche al Ridotto del Mercadante affidate alle giovani realtà della scena partenopea.
"Il sostegno della Regione al circuito teatrale - ha affermato l'assessore alla cultura, Ninni Cutaia - è un sostegno importante, forte. Lo abbiamo rafforzato in questi pochi mesi di lavoro. Abbiamo cercato di fare delle manovre, per quanto era possibile, perché naturalmente siamo arrivati con un bilancio già impostato, però abbiamo potuto fare degli spostamenti molto visibili". "Il Teatro di Napoli - ha aggiunto il sindaco, Gaetano Manfredi - rappresenta veramente una eccellenza della nostra città, con prospettive culturali, qualitative, di offerta veramente straordinarie. Noi sappiamo bene che alla fine l'unica cosa che vince è la qualità. Napoli è una delle città che ha più presenze teatrali in Italia. Questo è un segnale che testimonia come ci sia una grande tradizione, non solo dal punto di vista degli artisti. I napoletani sono abituati ad andare a teatro e sono anche dei critici abbastanza severi, quindi sanno scegliere bene quello che vedono e la partecipazione così numerosa, nutrita, affezionata di oggi testimonia una città viva dal punto di vista culturale".
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