Paola Barale, 'Citofonare Rai2? Spero sia una ripartenza'
'Troppo crime in tv
Dal ricordo degli esordi come sosia di Madonna al ritorno in televisione con Citofonare Rai2.
Ospite del Festival della Tv a Dogliani, Paola Barale ha ripercorso alcune tappe della sua carriera, soffermandosi sul rapporto con la televisione e sulle scelte che l'hanno portata, negli anni, ad allontanarsi dai riflettori.
Tra i temi affrontati anche la televisione di oggi. "Spesso mi addormento davanti alla tv. Non è tanto bello da dire, ma alzi la mano chi non si addormenta mai" ha confessato Barale.
"Io seguo molti programmi per informarmi, spesso mi ritrovo a guardare anche tutti questi programmi dedicati al crime. Un po' eccessivi. Spesso si perde di vista che dietro quelle storie ci sono persone vere, famiglie e dolori reali", ha osservato, criticando una narrazione che rischia "di trasformare vicende drammatiche in spettacolo e di alimentare un clima di giudizio permanente. E' una sorta di gogna, come quando si metteva in piazza qualcuno e si tiravano le pietre".
Ripercorrendo la propria storia professionale, la conduttrice ha ricordato gli anni accanto a Mike Bongiorno e il successivo approdo ai grandi contenitori Mediaset. Un passaggio che ebbe anche il sapore di una staffetta: fu infatti chiamata a raccogliere l'eredità di Simona Ventura a La sai l'ultima?, segnando l'inizio di una nuova fase della sua carriera televisiva.
Nel corso dell'incontro Barale ha parlato anche della madre, scomparsa dopo una lunga malattia, raccontando con emozione il difficile percorso dell'Alzheimer e definendo la fine delle sofferenze "una sorta di liberazione" per tutta la famiglia.
Guardando al presente, il pensiero va all'esperienza di Citofonare Rai2, programma condotto da Paola Perego, che considera vicino alla televisione che ama: "Un contenitore leggero, con musica, comicità e intrattenimento". La chiamata è arrivata quasi inattesa, ma l'ha convinta subito. "Mi auguro che non sia una breve parentesi», ha detto. "Credo molto in questo programma e spero che sia una ripartenza". Infine una battuta sulla vecchia etichetta di 'Madonna italiana', che l'ha accompagnata per anni: "Io a Madonna non somiglio più. È Madonna che oggi somiglia un po' a me".
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