La Scala diventa il Paese delle meraviglie con il balletto Alice
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La Scala diventa il Paese delle meraviglie con il balletto Alice

Domenica 31 maggio 2026
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Per la prima volta in Italia la coreografia di Wheeldon

Il teatro può essere il Paese delle meraviglie, e lo conferma 'Alice's Adventures in Wonderland' il balletto di Christopher Wheeldon sulle musiche di Joby Talbot che ha debuttato nel 2011 alla Royal Opera House di Londra e ora ha regalato una favola al pubblico della Scala.
    Con scenografie e costumi suggestivi (di Bob Crowley), grazie anche a luci (di Natasha Katz) e proiezioni (di Jon Driscoll e Gemma Carrington), inizia il viaggio di Alice (nell'ultima rappresentazione Agnese di Clemente) e del suo amato Jack, che nel viaggio avventuroso diventa il fante di cuori (il primo ballerino Navil Turnbull).
    Fra trovate e invenzioni, con lo stragatto 'composto' da più ballerini vestiti di nero, inizia la doppia avventura a passo di danza di Alice fra la realtà e il paese delle meraviglie. Così Lewis Carrol è anche il Bianconiglio (Claudio Coviello), la madre di Alice è anche la terribile Regina di cuori (Martina Arduino), l'illusionista è il Cappellaio matto (Marco Agostino), la rana (coi formidabili salti di Edward Cooper) è pure un valletto, il Raja il Bruco (Mattia Semperboni) e l'altissima Duchessa è Gabbriele Corrado.
    "C'è la magia e c'è la vita reale, il contesto storico, vari riferimenti , la fantasia e molta ironia - ha detto il coreografo inglese presentando lo spettacolo che arriva per la prima volta, e si spera non l'ultima, in Italia -. Soprattutto c'è la riscoperta del bambino che è stato e ancora dovrebbe essere in noi". Alla fine meritati applausi per tutti, incluso il direttore d'orchestra Koen Kessels.
   

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