Classici, riscritture contemporanee e musica per la stagione del Duse di Bologna
ANSA - Cultura

Classici, riscritture contemporanee e musica per la stagione del Duse di Bologna

Giovedì 4 giugno 2026
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Circa 60 proposte con Solfrizzi, Massini, Bergonzoni e Accorsi da Shakespeare a Dario Fo

Personaggi archetipici come Falstaff, Ulisse, Romeo e Giulietta, accanto a vicende più vicine ai nostri giorni, da Putin all'anarchico Pinelli: è questo il filo conduttore della stagione di prosa 2026/2027 del Teatro Duse di Bologna, che propone 14 titoli di prosa, tra classici e riscritture contemporanee, in varie forme di abbonamento, in una cartellone di circa 60 titoli ai quali altri andranno ad aggiungersi. Sul palco si alterneranno interpreti come Emilio Solfrizzi, Stefano Massini, Lodo Guenzi, Maria Amelia Monti, Marisa Laurito, Stefano Accorsi, Paolo Rossi e Salvo Ficarra. Tra i registi figurano Giorgio Gallione, Guglielmo Ferro, Daniele Finzi Pasca e Paolo Valerio.
    Il cartellone spazia da William Shakespeare a Carlo Goldoni, da Niccolò Machiavelli a Dario Fo, fino a Eduardo De Filippo.
    Fuori abbonamento sono previsti appuntamenti che attraversano diversi linguaggi: da Ambra Angiolini alle narrazioni di Aldo Cazzullo e Angelo Branduardi dedicate a San Francesco. In programma anche Marco Goldin, Alessandro Bergonzoni, Federico Buffa, gli Oblivion e Slawa, il poetico clown ormai amico del teatro bolognese. Torna poi l'International Classical Ballet con due classici per Natale: Lo schiaccianoci e Il lago dei cigni.
    Anche nel prossimo cartellone ampio spazio sarà dedicato alla musica: a quella leggera, con i concerti di Max Gazzè, Malika Ayane, Vinicio Capossela, Sergio Caputo, Fabio Concato; al Bologna Jazz Festival; alla musica classica, con la casalinga Orchestra Senzaspine, un concerto del Festival Respighi e con il Teatro Comunale per un progetto dedicato a Francesco Guccini. Il presidente del Cda del Teatro, Walter Mramor, annunciando la nuova stagione ha sottolineato l'obiettivo di mantenere alta la qualità dell'offerta culturale e il ruolo centrale del teatro nella vita della comunità, ricordando che il cartellone da poco concluso ha totalizzato, risultato record, 152 mila presenze, con una media di 830 persone a sera.
   

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