Dal furto della Bolla d'oro ai sigilli scomparsi, Archivissima racconta nuove storie
ANSA - Cultura

Dal furto della Bolla d'oro ai sigilli scomparsi, Archivissima racconta nuove storie

Giovedì 4 giugno 2026
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Dal 4 al 7 giugno con la Notte degli Archivi il 5 giugno, dalle escape room ai podcast

A Milano per un'escape room costruita attorno al furto della Bolla d'Oro del 1810, a Torino per seguire le tracce dei sigilli scomparsi, a Lucca per ascoltare il podcast che restituisce voce a storie femminili rimaste ai margini della documentazione ufficiale.
    Gli Archivi di Stato tornano protagonisti di decine di eventi in tutta Italia con Archivissima, il festival che si svolge dal 4 al 7 giugno in tutta Italia con il fulcro della manifestazione, dedicata quest'anno al tema "quello che non c'è", che sarà la Notte degli Archivi di venerdì 5 giugno.
    In occasione del festival, realizzato dall'omonima associazione, decine di iniziative culturali prenderanno vita negli Archivi di Stato su tutto il territorio nazionale. Mostre, aperture straordinarie, laboratori, incontri, performance e produzioni originali animeranno gli Istituti archivistici statali, offrendo al pubblico un'occasione diffusa e concreta di accesso al patrimonio documentario italiano.
    Per la Notte degli Archivi di venerdì 5 giugno, la rete degli Archivi di Stato, con il coordinamento della Direzione generale Archivi del Ministero della Cultura, propone un'offerta culturale ampia e articolata, che attraversa linguaggi diversi - dal digitale all'audiovisivo, dal racconto performativo alla ricerca storica - e restituisce agli archivi il loro ruolo di luoghi vivi, accessibili e partecipati.
    A Milano, ad esempio, il pubblico sarà coinvolto in un'escape room costruita attorno al furto della Bolla d'Oro del 1810, un'esperienza che intreccia gioco e ricerca storica e che si affianca a una mostra documentaria curata dalla Scuola di Archivistica. A Napoli, un progetto audiovisivo racconterà il paziente lavoro di ricostruzione di fondi perduti, come quelli della cancelleria angioina distrutta nel 1943, riportando alla luce anche materiali mai pubblicati perché sottoposti a censura durante la Prima guerra mondiale. A Torino, l'iniziativa Fragili impronte guiderà i visitatori tra le tracce dei sigilli scomparsi, restituendo valore a ciò che il tempo ha cancellato, mentre a Venezia il dialogo con l'artista Dayanita Singh offrirà uno sguardo internazionale sul concetto stesso di archivio e sulle sue possibilità narrative. A Palermo, il progetto KalsAlTesoro metterà in relazione documenti, città e arte contemporanea attraverso un percorso diffuso realizzato insieme all'Accademia di Belle Arti. Particolarmente significativo è anche il contributo dell'Archivio di Stato di Firenze, che in occasione del sessantesimo anniversario dell'alluvione avvia un ciclo di iniziative dedicate alla memoria e alla ricostruzione delle lacune documentarie, coinvolgendo direttamente il pubblico in attività laboratoriali. A Belluno, invece, il tema sarà declinato attraverso la musica, con visite accompagnate da esecuzioni dal vivo, mentre a Cagliari l'attenzione si concentrerà sul ruolo del restauro nel rendere nuovamente fruibili documenti a rischio di scomparsa. A Lucca, il podcast Irregolari restituirà voce a storie femminili rimaste ai margini della documentazione ufficiale.
    "Gli Archivi di Stato si confermano non solo luoghi di conservazione, ma spazi di conoscenza e partecipazione, sempre più aperti e accessibili" commenta il direttore generale Archivi Antonio Tarasco.
    Il programma completo è disponibile sul sito della Direzione generale Archivi.
   

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