Camilletti, recupero affresco a Casa Leopardi 'complesso tra dipinti sovrapposti'
(v. 'Casa Leopardi a Recanati, scoperto affresco...' delle 12.48)
Un lavoro lungo e particolarmente delicato ha permesso di riportare alla luce il ciclo pittorico scoperto nella Biblioteca di Casa Leopardi. A illustrarne le fasi è la restauratrice Federica Camilletti, che ha diretto l'intervento conservativo. L'affresco è emerso nel corso di una campagna di saggi stratigrafici eseguiti prima di lavori di consolidamento strutturale.
Sotto una decorazione ottocentesca realizzata su carta e applicata alle pareti sono state individuate tracce di allestimenti precedenti e, più in profondità, tre diversi strati di intonaco che nascondevano il dipinto. "La situazione conservativa era molto complessa", spiega Camilletti. Numerose picconature effettuate nel corso dei secoli per favorire l'adesione degli intonaci successivi avevano compromesso la stabilità del supporto. Erano inoltre presenti rigonfiamenti, lesioni, fori e chiodature. L'intervento ha richiesto una graduale rimozione degli strati sovrapposti mediante bisturi, scalpelli e microfrese di precisione, accompagnata da continue operazioni di consolidamento.
Successivamente si è proceduto alla pulitura delle superfici, alla stuccatura delle lacune e a un'integrazione pittorica rispettosa dei criteri del restauro conservativo. Durante il recupero è emerso anche un livello decorativo ancora più antico, databile agli inizi del Cinquecento, caratterizzato da un motivo damascato dipinto. "Il nostro obiettivo - sottolinea la restauratrice - era restituire leggibilità all'opera senza alterarne la storia, lavorarci è stato un privilegio e una grande emozione".
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