Gestire l'invenduto, il tessile biellese a confronto sul divieto di distruzione
ANSA - Cultura

Gestire l'invenduto, il tessile biellese a confronto sul divieto di distruzione

Giovedì 11 giugno 2026
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Safe presenta alle aziende del settore il nuovo quadro normativo

Il tessile biellese è pronto ad affrontare la nuova normativa sul divieto di distruzione dei prodotti invenduti. Nella sede di Magnolab a Cerrione (Biella), Safe, l'Hub dei consorzi per l'economia circolare, ha presentato alle aziende del settore tessile le criticità e le interpretazioni del quadro normativo. Ma sono arrivate anche tante idee. E si è scoperto che le aziende tessili da anni stanno lavorando per dare nuova vita ai prodotti.
    Magnolab ha già installato macchinari per lavorare i capi d'abbigliamento, riutilizzandoli per creare nuovi prodotti o anche solo per dargli una nuova colorazione. "Abbiamo creato un sistema di partnership per affrontare il tema dell'invenduto - ha spiegato Giuliano Maddalena, amministratore delegato di Safe, hub dei consorzi per l'economia circolare -. Ci sono alternative alla distruzione, come appunto puntare sul redesign. Il valore aggiunto di Safe è la garanzia di seguire il problema dell'invenduto con la competenza di chi lo fa da vent'anni".
    Nel corso dell'incontro diverse aziende tessili sono salite sul palco per presentare i propri progetti di recupero del tessuto. Obiettivo della nuova normativa europea è contrastare l'over production, oltre ad allungare il ciclo vita del prodotto stesso anche in caso di mancata collocazione sul mercato.
   
   

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