Pino Corrias, in 'Berlusconi Files' il ritratto dell'uomo che ha cambiato l'Italia
ANSA - Cultura

Pino Corrias, in 'Berlusconi Files' il ritratto dell'uomo che ha cambiato l'Italia

Venerdì 12 giugno 2026
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L'uomo di Arcore, la sua storia, "è stato il nostro spartiacque"

PINO CORRIAS, BERLUSCONI FILES (PaperFirst, PP. 144, 15 EURO) "Berlusconi se ne è andato senza andarsene. È diventato una strada, una piazza, un aeroporto. Scalda i cuori della destra autoritaria e raffredda la memoria della sinistra consociativa. È entrato nel nostro linguaggio". A tre anni dalla morte, il ritratto dell'uomo che ha cambiato l'Italia: Pino Corrias, scrittore, giornalista, opinionista tv arriva in libreria con il suo nuovo saggio sull'ex presidente del Consiglio per raccontare, attraverso tappe e capitoli (da C'era una volta, alla Storia della banca Rasini e dei mattoni di Silvio passando per Milano 2, Arcore e i fantasmi neri, il Milan, il Bunga Bunga, il ragionier Spinelli, il Quirinal Tango, la caduta, il funerale), a chi c'era e chi non c'era, quella che definisce "l'intera diagonale della sua storia".
    Silvio Berlusconi, osserva nelle sue pagine Corrias, "è stato il nostro spartiacque. Ha cambiato la politica, il linguaggio, il costume, segnando la rotta dell'Italia intera, annunciata come una crociera, ma destinata al naufragio. Ha forzato l'architettura democratica della Repubblica annettendosi un potere sempre svincolato dalle regole: le leggi ad personam, il conflitto di interesse, la supremazia mediatica, l'anomia istituzionale, l'attacco sistematico alla magistratura".
    Il libro va dai quartieri satellite costruiti negli anni Settanta alla tv commerciale degli anni Ottanta.
    Dall'accumulazione di soldi, relazioni, potere, immagine, calcio, marketing "fino al suo terzo e definitivo abracadabra degli anni Novanta, l'avventura politica, intrapresa per salvarsi dai debiti e dalle inchieste, che gli ha consentito di trasformare il suo pubblico in un elettorato, profilato sul suo modello di vita e di valori, di gusti e desideri". Creando, osserva lo scrittore, "una comunità affettiva prima che politica, talmente forte da rendere trascurabili tutte le opacità della sua storia, gli esordi oscuri, i legami con Palermo e con la P2, gli affari con Putin e con Gheddafi, gli scandali, la corruzione, le ragazze arruolate per le cene eleganti e per il tempo libero del sovrano".
    Per Corrias, "non è stato uno statista, come i suoi eredi oggi provano a dire. Ma un capo carismatico che ha preteso appartenenze e affiliazioni. Che ha ricreato la destra, incarnandola e sottomesso una sinistra sempre litigiosa.
    Esercitando il potere del comando e una sistematica diseducazione sociale con cui ha forzato i perimetri della legalità e più ancora quelli della democrazia".
    "Il Mare di Silvio Berlusconi si chiude alle 9.30 di lunedì 12 giugno 2023, dopo una serie di ricoveri e l'ultima crisi respiratoria". Meno di un'ora dopo il Consiglio dei ministri proclama il lutto nazionale e i funerali di Stato per l'ex premier. La famiglia annuncia le esequie al Duomo. Il rito il 14 durerà 3 ore. Cosa lascia? Il libro approfondisce molti temi della storia giudiziaria, umana e non solo del Cavaliere. E dedicato a Michele Fusco e Curzio Maltese "perché c'erano".
   
   

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