Fino al 16 giugno a Trieste è Bloomsday per celebrare Joyce
La città coinvolta per la XVII edizione, non ha mai dimenticato lo scrittore irlandese
È iniziata questa mattina, con una speciale colazione allo storico caffè san Marco, la XVII edizione di Bloomsday Trieste, in programma dal 13 al 16 giugno.
Si tratta di uno degli appuntamenti più partecipati dedicati a James Joyce e al rapporto che lega lo scrittore alla città, praticamente coinvolta interamente con una serie di appuntamenti e di iniziative. Quest'anno il tema del Bloomsday è dedicato al secondo capitolo dell'Ulisse, "Nestore", che fa da filo conduttore.
Organizzato dal Comune di Trieste - Lets Letteratura Trieste e dall'Università degli Studi di Trieste, per la direzione artistica di Riccardo Cepach e la direzione scientifica di Laura Pelaschiar, il festival gode del contributo della Regione Friuli Venezia Giulia e del patrocinio del Consolato Generale d'Irlanda a Milano.
Oggi spazio alla colazione "immersiva" con il Gruppo Teatrale Amici di San Giovanni de L'Armonia, per proseguire con altre iniziative nell'arco di tutta la giornata. Tra gli eventi più importanti figura la mostra "Nestory - Joyce in cocci" di Paolo Pascutto, al museo Lets. L'esposizione è ispirata appunto al secondo capitolo dell'Ulisse, "Nestore", che ha come protagonista Stephen Dedalus.
Riccardo Cepach ha spiegato che si tratta di "un festival molto sentito e molto seguito", e che "tutti gli appuntamenti su prenotazione sono praticamente sold out. Avremo ancora tanti incontri ma anche molta musica. Si tratta di una festa - sottolinea - con un contenuto culturale molto profondo, grazie a questo grande grande scrittore che offre un'infinità di temi e spunti di riflessione".
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