Giorgino, 'racconto il presente con la generazione Z'
ANSA - Cultura

Giorgino, 'racconto il presente con la generazione Z'

Mercoledì 28 gennaio 2026
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Torna XXI Secolo su Rai1 dal 2 febbraio, si parte con le Olimpiadi

(di Michele Cassano) Dalla presenza in studio del pubblico formato per intero da rappresentanti della generazione Z, al data center e social media center per l'elaborazione in tempo reale dei dati utili alla rappresentazione dei temi che verranno scelti per le puntate. Sono diverse le novità di "XXI Secolo - Quando il presente diventa futuro", il programma ideato e condotto da Francesco Giorgino, che torna da lunedì 2 febbraio in seconda serata su Rai 1.
    "Per me è un privilegio aver fatto nascere questo programma e poterlo portare avanti in una fase di profonda trasformazione della comunicazione - ha spiegato il conduttore in conferenza stampa -. XXI Secolo nasce dalla mia doppia identità di giornalista e studioso e ha una forte vocazione divulgativa: non esistono argomenti inaccessibili al pubblico, il vero problema è la scelta del linguaggio. Viviamo in una realtà complessa che non può essere raccontata solo in bianco e nero. Esistono zone grigie che devono diventare oggetto di analisi e di narrazione.
    Il nostro obiettivo è evitare la polarizzazione estrema e restituire la complessità del presente in modo comprensibile".
    Ogni puntata si aprirà con un breve editoriale di Giorgino sulle vicende più complesse. A seguire, il faccia a faccia del conduttore con un personaggio di spicco del mondo della politica, dell'economia, degli esteri, della cronaca, della società. L'attualità sarà protagonista anche nella seconda parte con ospiti in studio coinvolti in modalità talk, servizi degli inviati e analisi statistiche. Nella terza e ultima parte ci sarà un'intervista ad un esponente di primo piano del mondo della musica, del cinema, del teatro, della cultura per raccontare storie di successo.
    Argomento centrale della prima puntata saranno le Olimpiadi invernali di Milano Cortina, al via il 6 febbraio, con il ministro dello Sport Andrea Abodi ospite del faccia a faccia e diversi campioni o ex campioni degli sport invernali presenti in studio nel segmento dedicato al talk, per spiegare cosa significa essere protagonisti delle Olimpiadi. "La struttura narrativa viene confermata, ma con alcune novità importanti.
    L'editoriale iniziale sarà più breve e meno opinativo: non esprimerà un giudizio, ma offrirà una suggestione basata sui fatti - ha proseguito Giorgino -. La vera novità è la presenza dei giovani universitari in studio. Non saranno semplici spettatori: potranno porre domande agli ospiti. È un messaggio chiaro: la televisione generalista è compatibile con le nuove generazioni, se sceglie il linguaggio giusto".
    Giorgino ha quindi posto l'accento sullo stile e sull'identità editoriale del programma. "Ventunesimo secolo è un programma immerso nel presente, ma con uno sguardo prospettico.
    Raccontiamo il presente per capire quando e come diventa futuro, cercando di individuare non solo i futuri possibili, ma quelli probabili - ha sottolineato -. Non è una trasmissione urlata. È un programma che rispetta le istituzioni, pone domande per ottenere risposte nell'interesse dei cittadini e si fonda su un'idea ampia di pluralismo: politico, sociale, culturale e territoriale".
    Il direttore dell'Approfondimento Rai, Paolo Corsini, ha sottolineato che il programma "ha ottenuto ottimi risultati di ascolto, ma soprattutto ha saputo rinnovare il linguaggio dell'approfondimento televisivo". "In XXI Secolo - ha aggiunto - si rinuncia ai duelli televisivi per puntare sulla parola, sulla narrazione e su un linguaggio accessibile, dinamico e contemporaneo".
   

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